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BIBLIOTERAPIA E VIAGGIO

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Pubblicato da Prof.ssa Elena Ventura in FILOSOFIA ED ETICA · 24 Giugno 2016
Tags: dalambertviaggio


Si parla negli ultimi anni di BIBLIOTERAPIA, termine che nel suo significato etimologico Biblio (libro), significa proprio terapia con i ibri.
Dunque, negli ultimi anni si  ritiene l'importanza della lettura fondamentale, in quanto strumento di crescita personale e di conoscenza di sè, al punto tale da essere usata a scopi terapeutici.
Rieccoci di fronte al Conosci Te Stesso socratico, ed eccoci di fronte ad una nuova professione, quella del consulente filosofico che utilizza questa tecnica, che ha sdoganato la filosofia dall'essere solo teoretica e arroccata su castelli posti su vette altissime accessibili a pochi e si è fatta pratica.
Già il grande J. B. D'Alambert diceva che:
"Le idee che si acquistano con la lettura sono il germe di tutte le scoperte. È come un'aria che si respira senza accorgersene che è memoria per la vita."
Il "conosci te stesso" di memoria socratica è possibile attraverso la lettura che consente un approfondimento della conoscenza di stessi.
In fondo leggere permette la cura di sé che è un'altra delle sfumature del viaggio nei meandri della nostra essenza più profonda. Implica un'attività etica che il soggetto compie su se stesso, tanto per dirla con le parole di Foucault.
Tutta la filosofia antica è impregnata sul concetto del prendersi cura di sè che diviene poi in senso allargato un prendersi cura degli altri che sono fuori dal mio cerchio e dalla mia essenza ma che sono UNO se li considero una parte diversa da me ma con cui convivo e vivo e mi riferisco al sociale.
Già Platone, parlando ai giovani, affermava che per prepararsi ad una sana vita adulta fosse necessario liberarsi  dai luoghi comuni, dalle false opinioni e dai cattivi maestri e invitava a meditare.
QUANTO BISOGNO NE ABBIAMO NOI!!
Anche  Plutarco chiama Etopoietica, il movimento doppio di lettura scrittura, una sorta di esercizio che permettesse di leggere, rileggere, meditare e parlare con se stessi e con gli altri.
La biblioterapia è tanto usata dai consulenti filosofici quale mezzo di approfondimento e cura di sè.
Bacone, nella sua Nuova Atlantide, definisce i libri come "navi del  pensiero" che solcano le onde del tempo, traghettando la cultura verso le future generazioni.
Allora io mi imbarco nel nuovo viaggio, nuova scoperta, nuovi approdi!

Prof.ssa Elena Ventura

www.cittadellinfanzia.it




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