Se cadi nel burrone è semplicemente perché non hai saputo mantenere l’equilibrio

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Se cadi nel burrone è semplicemente perché non hai saputo mantenere l’equilibrio

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Pubblicato da Suahìm Alkalema in SALUTE E BENESSERE · 5 Gennaio 2021
Tags: benessereequilibrio
Seconda Parte
 
<<Puoi condurre un’esistenza ad osservare solo il regno della Manifestazione escludendo ciò che Non è Manifesto. In questo modo porrai un limite ed il tuo essere soffocherà nella densità della Materia senza nutrirsi dell’infinità della Vacuità.>>
 
È quello che accade a chi perde la voglia di conoscere ciò che non è conosciuto, a chi uccide il proprio bambino interiore, chiudendosi in certezze limitate, limitanti e strette.
 
<<Puoi condurre un’esistenza proiettato nell’infinità perdendo la presenza consapevole che Ti è stata data nella Materia. In questo modo il tuo veicolo della Manifestazione non sarà produttivo e quando esso sarà consumato, te ne sarà dato un altro per compiere la tua missione di Manifestazione.>>
 
Questo è quello che succede a chi alimenta eccessivamente il proprio “bambino interiore”, balzando da un enigma all’altro senza mai concretizzare (creare) nulla. A questo punto la sua esistenza materiale non è stata “usata”. Il corpo, con tutte le altre manifestazioni materiali, è come una cassa degli attrezzi che ci occorre per “Riparare” – “Creare” – “Smontare”. Il tecnico che non si serve di attrezzi, non può assolvere al proprio compito.
 
<<C’è chi conduce un’esistenza negando sia la Manifestazione che la Vacuità. Tale atteggiamento assomiglia a quello di una bandiera che segue il vento senza volontà propria.>>
 
Questi sono in completa balia delle situazioni, cose, persone, eventi e del destino creato anche da altri.
 
<<C’è chi conduce un’esistenza accettando la Manifestazione e la Vacuità. Costui dedica tempo agli aspetti della Materia come anche agli aspetti della non Materia. In termini più semplici c’è Azione e Non Azione, Esteriorizzazione ed Interiorizzazione. Solo in questo modo il Ponte è Attraversato.>>
 
Costui è chi opera coerentemente con il Creato senza perdere di vista il Creatore.
 
<<Ma cosa c’è oltre il ponte? Prosegui e lo scoprirai. Senti i tuoi due impulsi lottare tra loro. La voglia di partecipazione alla Manifestazione e il bisogno di tornare nella Vacuità. La spada fiammeggiante della Luce che si scontra con La lama terrificante dell’oscurità. Lo scontro di queste due armi genera la scintilla che spinge il tuo passo lungo questo ponte.
 
Prosegui e non lasciarti logorare dallo scontro, resta in Equilibrio senza preferenza, ma accetta le due Forze. La Luce (+) feconda l’oscurità (-) dando origine alla Vita (N). Affinché tu sia davvero Vivo, queste due forze devono restare in attività.>>
 
Come per tenere accesa una lampadina occorrono i due poli elettrici, così l’essere umano, per brillare, mantiene le due forze attive ed in equilibrio, altrimenti si va in cortocircuito.
 Maestro di arti marziali energetiche


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