Nella VITA impara a mantenere l’EQUILIBRIO: cadere nel PRECIPIZIO è un attimo

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Nella VITA impara a mantenere l’EQUILIBRIO: cadere nel PRECIPIZIO è un attimo

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Pubblicato da Suahìm Alkalema in PENSIERI E PAROLE · 19 Novembre 2020
Tags: equilibrioemozionibenessere
A questo punto del viaggio viene spiegata la Legge dell’Equilibrio e la disposizione delle energie universali.
"È giunto il momento di attraversare lo spazio che si trova tra queste due altissime montagne e l’unico modo per farlo è camminare su questo piccolo ponticello che collega le due vette. Il ponte è stretto ed è costantemente mosso da due potenti venti. Alla destra soffia il vento della Manifestazione e a sinistra il vento della Vacuità, il ponte è nel suo centro."
Le due montagne rappresentano l’inizio illusorio e la fine illusoria di un percorso. Come ben sappiamo, è difficile stabilire con precisione l’inizio di un processo, così come la fine. La scienza ancora non sa come spiegare l’origine della materia in maniera certa, così come non sa come spiegare la sua fine. Il ponte rappresenta la linea del nostro tempo, la nostra vita continuamente influenzata da processi interiori e processi esteriori.


"Attraversando il ponte non devi preferire nessuno dei due Venti, altrimenti cadrai nel precipizio. Ora la tua mente ti sta suggerendo una domanda.

Cos’è la Manifestazione e cos’è la Vacuità? La Manifestazione è l’organizzazione precisa ed ordinata della materia. La Vacuità è lo stato illimitato e infinito da cui si origina la Manifestazione.

Per rendere chiaro il concetto ci serviamo di un esempio. Ciò che tu percepisci all’esterno o all’interno  è Manifestazione, mentre ciò che Tu non percepisci è Vacuità. Ciò che è Manifesto trae origine da ciò che Non è Manifesto".

La Manifestazione è tutto ciò che è noto ed è misurabile o sperimentabile. La Vacuità è occulta ed incommensurabile (senza misura).

C’è chi vive poggiando i piedi su ciò che si può verificare chinando il capo verso la materia densa. C’è chi vive con in punta di piedi e con il capo rivolto al cielo, verso ciò che non è misurabile. Entrambi gli approcci sono limitati e riduttivi.
"Per camminare su questo ponte devi conoscere la Legge dell’Equilibrio. Senza tale conoscenza e osservanza di questa Legge, cadrai nel precipizio. Ad ogni tuo passo ricordati che esiste la Manifestazione, ma non dimenticare che la Manifestazione è una condensazione della Non Manifestazione.
Il tuo tempo trascorso non deve essere speso a preferenza di un aspetto a scapito dell’altro. La Materia esiste per esprimere le idee che provengono da un livello astratto che si avvicina sempre più allo stato della Vacuità."
Il ponte va attraversato con i piedi sulla materia, lo sguardo proiettato all’orizzonte (che è l’unione tra il noto e l’ignoto, tra cielo e terra) e la schiena dritta verso il cielo. In questo modo il polo positivo del Cielo (+), discende sulla Terra (-) e si esprime in maniera chiara nella nostra azione e visione neutra (N). Tutto ciò è una metafora e nel pratico è applicabile con il concetto: “Piedi a terra (azione materiale), sguardo attento (azione sensoriale consapevole) e mente Aperta (Azione mentale e spirituale proiettata verso l’illimitato)”.

Dal Libro Verde – Capitolo V
Parte Prima

Maestro di arti marziali energetiche

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