Non urlare quando parli con chi ha problemi di udito: alzare la voce non è la soluzione!

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Non urlare quando parli con chi ha problemi di udito: alzare la voce non è la soluzione!

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Pubblicato da Dott. Giorgio Pagnotta in SALUTE E BENESSERE · 21 Aprile 2022
Tags: uditoipoacusiasordità
Proprio così, spesso succede che le persone che si rivolgono a un soggetto con problemi di udito, e anche portatore di protesi acustiche, tendono ad alzare la voce nel tentativo di farsi capire. In realtà questo tipo di accorgimento è un errore e non rappresenta un  aiuto efficace se si vuole conversare con persona ipoacusica.
Il motivo è semplice ed è legato al fatto che molto spesso un calo dell'udito può interessare solo alcune frequenze (facendo una semplificazione, alcuni tipi di suoni), o maggiormente alcune rispetto ad altre, sicché la difficoltà che viene avvertita è legata più che altro alla comprensione delle parole che non al volume  con cui esse vengono sentite.
In molti casi succede che una persona  ipoacusica abbia maggiore difficoltà nel percepire determinati fonemi (lettere) rispetto ad altri e ciò comporta un ascolto errato e distorto delle parole, tanto da non capirne il senso, o travisarne il significato.
Un ulteriore e non trascurabile effetto che spesso viene rilevato nei cali uditivi è legato alla velocità con cui il segnale da ascoltare viene percepito.

In buona sostanza l'orecchio, oltre a perdere quantitativamente la sensazione sonora, diventa anche un po' più lento nella loro elaborazione e tale  effetto è maggiormente ravvisabile in soggetti più anziani o con particolari lesioni.

Dunque, il consiglio che do in questa sede, ma anche nella mia attività di consulenza, ai parenti del paziente, è quello di parlare con tono di voce regolare, e in maniera scandita, magari evitando l'uso del dialetto, che spesso è una lingua tronca e soprattutto veloce.

Questi piccoli accorgimenti sono fondamentali anche per chi porta gli apparecchi acustici, poiché consentono alla persona di ottimizzare la loro funzione. Mi preme sempre ricordare che le protesi acustiche sono solo una delle strategie che bisogna adottare per migliorare la comunicazione qualora essa sia deficitaria. La collaborazione delle persone vicine al soggetto ipoacusico rappresentano il vero plusvalore nel percorso di riabilitazione uditiva.

Audioprotesista Master di Specializzazione in Protesizzazione e Riabilitazione Uditiva Infantile

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