La Felicità si costruisce nel tempo: impara ad investire sul tuo Futuro!

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La Felicità si costruisce nel tempo: impara ad investire sul tuo Futuro!

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Pubblicato da dott.ssa Iolanda d'Abbruzzo in APPRENDIMENTO · 12 Luglio 2022
Tags: felicitàfuturosogni
È scoppiata l’estate e tutti pensano al mare o ai luoghi nei quali trascorrere le vacanze. Si cerca ovunque e comunque la felicità. Mi chiedo, però, se la si trovi davvero in giro. Intendo quella vera, non quella momentanea e superficiale fatta di spritz e di serate nei locali che, per carità, non critico o disprezzo, perché comunque aiutano a rendere più leggera la vita e piacciono anche a me. Certamente il divertimento piace a tutti.
Questa rubrica educativa, però, è la sede delle riflessioni sui vari aspetti della vita.
Spesso si tende a confondere la felicità piena e duratura con il piacere immediato.
Siamo impazienti, desideriamo vivere sempre nuove esperienze, pensiamo a stare bene nell’immediato e non sappiamo fare sacrifici per stare bene dopo. Tutto ciò non permette di raggiungere stabilità. La provvisorietà e la superficialità dell’uomo contemporaneo non portano sicuramente alla felicità, perché non creano futuro.


La felicità non è una meta da raggiungere, bensì è una costruzione, giorno per giorno, della nostra vita. Dunque è una crescita, è uno stato d’animo propositivo che si pone in atteggiamento di meraviglia, di apertura, di creazione del nostro viaggio terreno che è la vita la quale, in questo modo, acquisisce valore e significato. A questo aiuta l’educazione che è tale se riesce a trovare e a dare un senso ai nostri giorni, se ci permette di superare le difficoltà dell’esistenza o quantomeno di affrontarle.
Molti filosofi e pedagogisti si son posti il problema della felicità.
Il fulcro della pedagogia è comprendere il senso della vita umana e delle possibili modalità d’aiuto per viverla al meglio. Forse la felicità, dunque, è far sì che la nostra vita assuma ricchezza di significato e far in modo che le nostre scelte vadano sempre più in tale direzione con sempre maggiore consapevolezza, tenendo conto, nello stesso tempo, dell’incostanza della vita umana e del continuo mutamento a cui essa è sottoposta.

Nessuno ha tempo o modo d'arrestarsi un momento a considerare, se quel che vede fare agli altri, quel che lui stesso fa, sia veramente ciò che sopra tutto gli convenga, ciò che gli possa dare quella certezza vera, nella quale solamente potrebbe trovar riposo. Il riposo che ci è dato dopo tanto fragore e tanta vertigine è gravato da tale stanchezza, intronato da tanto stordimento, che non ci è più possibile raccoglierci un minuto a pensare. Con una mano ci teniamo la testa, con l'altra facciamo un gesto da ubriachi” (Luigi Pirandello)

Dott.ssa Iolanda d’Abbruzzo
Pedagogista Consulente Filosofico Bioetico e Pedagogico

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Leggendo attraverso anima e relazioni...
     



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