Guariamo le Ferite dell’anima che ammalano Corpo e Mente…

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Guariamo le Ferite dell’anima che ammalano Corpo e Mente…

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Pubblicato da dott.ssa Anna Moscatelli in SALUTE E BENESSERE · 10 Ottobre 2022
Tags: depressionemalinconiapsicologo
Si prova dolore non soltanto per le ferite del corpo: anche la mente e il cuore spesso sanguinano. E anche queste ferite possono lasciare segni indelebili.
Non fanno male soltanto eventi di “ampia portata” come un terremoto, un incidente stradale o la perdita di una persona cara. Cambiamenti improvvisi nella nostra routine quotidiana, la fine di una relazione sentimentale, la scoperta di un tradimento, la perdita del lavoro, un torto subito da parte di una persona cara, possono stravolgerci.

Talvolta quando il dolore che si prova sembra troppo forte e insopportabile si adottano “strategie” che sembrano alleviarlo.

Come i farmaci nel caso di un dolore fisico, provare a non pensare alle “ferite dell’anima” rivolgendo altrove il pensiero permette di nasconderle dando l’illusione che non ci siano.
Sotto il livello di coscienza però non soltanto quelle ferite continuano a sanguinare ma condizionano le nostre scelte di vita. Proviamo sensazioni spiacevoli di irrequietezza e malessere al quale non riusciamo ad attribuire un senso, diventiamo succubi di ansie e paure ed evitiamo situazioni associate a quello stesso dolore che neghiamo.



La mente prova a dare un senso a tutto quello che accade e spesso si “protegge” da una sofferenza che può sembrare troppo forte attribuendone la causa ad eventi esterni. Le ferite dell’anima nascono, invece, dal senso che diamo a quel che accade: proviamo dunque a cercare “nuovi” significati della nostra storia e del nostro dolore. Il circolo vizioso di pensieri ricorrenti e reiterati, di continue giustificazioni che alimentano il malessere va spezzato.
Chiudersi in se stessi lasciandosi sopraffare dalla sofferenza non è la soluzione.
Lasciamo fluire le emozioni e impariamo a lasciar andare quelle negative; se “restano intrappolate” nel cuore e nella testa continueranno a influenzare negativamente la nostra salute, fisica e mentale, e condizioneranno la nostra vita.
Cerchiamo di guardare con occhi nuovi al futuro dopo aver “fatto i conti” con il passato: quello che è passato non può cambiare ma può di certo mutare il nostro modo di leggerlo.

Vivere significa esporsi al rischio di soffrire: tutti attraversiamo momenti difficili o periodi travagliati. La stessa venuta al mondo è dolorosa ma questo non significa che siamo destinati soltanto a soffrire.

Vivere serenamente non significa essere sempre felici o negare la sofferenza, ma avere il coraggio di attraversarla: scoprire che alla fine del tunnel c’è sempre una luce. Prendiamo coraggio e attraversiamo la tempesta con la consapevolezza che al termine della stessa ne usciremo cambiati, diversi e più forti di prima.

Dott.ssa Anna Moscatelli
Psicologa e Psicoterapeuta Sistemico Relazionale e Familiare

www.cittadellinfanzia.it
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