Giustifichi sempre tuo figlio? Sappi che non lo aiuterai...

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Giustifichi sempre tuo figlio? Sappi che non lo aiuterai...

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Pubblicato da dott.ssa Anna Moscatelli in PSICOLOGIA · 28 Dic 2022
Tags: figlibamboccionigenitori
Da genitore e da insegnante mi interrogo quotidianamente sui ruoli che ricopro e sulla loro valenza educativa. Dove finisce la responsabilità educativa del genitore?
Dove inizia quella dell’insegnante?
A differenza di quello che accadeva sino a qualche anno fa, oggi sempre più spesso i genitori intervengono a sostegno dei figli per proteggerli anche quando violano le regole dei contesti di cui sono parte. Se in ogni contesto ci sono delle regole dovrebbero essere rispettate e la loro violazione trasgredita.

Accade frequentemente, invece, che le regole, il loro valore e il loro rispetto diventino relative. Se è vero che nell’adolescenza la tendenza a trasgredire le regole è un modo per mettersi alla prova e affermare la propria identità, questo non significa che sia un diritto e che ad una trasgressione non debbano corrispondere delle conseguenze.

Se, invece, le famiglie contestano le regole dell’istituzione scolastica e danno giustificazioni per i comportamenti errati dei loro figli, si innesca un conflitto “educativo” tra famiglia e scuola che, al pari di quello tra due genitori, destabilizza i ragazzi.



Atteggiamenti diversi e incoerenti da parte di noi adulti creano soltanto il caos perché rendono difficile ai ragazzi capire qual è la strada “giusta” da seguire, quali comportamenti sono corretti o scorretti.  
Al contrario, essere troppo protettivi verso i nostri figli impedisce loro di crescere, di confrontarsi con dei “no” che noi non siamo stati capaci di imporre!

Adottare una linea educativa condivisa, attraverso l’individuazione di regole chiare e delle conseguenze derivanti dalla loro violazione, aiuta i ragazzi a crescere, a comprendere cosa possono e non possono fare.

Ad ogni trasgressione devono seguire dei provvedimenti e tutto il “mondo” degli adulti che “gravita” intorno a quel ragazzo o ragazza dovrebbe allearsi.
L’accordo e la coerenza nelle posizioni degli adulti è fondamentale per la crescita sana. Solo in questo modo nei microcosmi della società quali sono la scuola e la famiglia i nostri ragazzi imparano che le loro azioni comportano inevitabilmente delle conseguenze. Solo in questo modo i ragazzi possono avere dei riferimenti sicuri, sapere che le loro “guide” condividono la “lettura” dei loro comportamenti e comprendere in cosa hanno sbagliato.

Psicologa e Psicoterapeuta Sistemico Relazionale e Familiare

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La mente è solo una delle porte sulla vita...      


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