ATTENZIONE agli Amplificatori Acustici: prodotti commerciali a basso costo. Capiamo perché …

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ATTENZIONE agli Amplificatori Acustici: prodotti commerciali a basso costo. Capiamo perché …

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Pubblicato da Dott. Giorgio Pagnotta in SALUTE E BENESSERE · 13 Agosto 2021
Tags: ipoacusiasorditàapparecchi
Nel corso degli ultimi anni si è assistito ad un crescente aumento sul mercato degli amplificatori acustici, ovvero dispositivi preimpostati che non necessitano di un'applicazione da parte del tecnico Audioprotesista, e la cui appetibilità sta nei costi più accessibili. Di fatto, trattandosi di prodotti commerciali, questi non prevedono alcun percorso di riabilitazione della capacità uditiva, né alcuna forma di assistenza. La personalizzazione, la valutazione protesica e un piano riabilitativo sono, dunque, i principali aspetti che differenziano gli amplificatori dagli apparecchi acustici.

Chiaramente l'aspetto economico differente ha fatto sì che il mercato degli amplificatori potesse trovare spazio, ma va detto che i pazienti che optano per questa scelta, si trovano ad affrontare delle difficoltà piuttosto frequenti rispetto al recupero della capacità sensoriale.

Il problema più comunemente riscontrato è che tutti i suoni vengono amplificati in egual maniera e senza distinzione tra le varie intensità, di fatto creando una condizione di ascolto tutt'altro che confortevole e comprensibile.



La percezione uditiva infatti è un processo cerebrale che si realizza anche grazie all'integrità strutturale dell'orecchio. Ecco perchè la sola amplificazione indiscriminata non è sufficiente. Un altro dato da considerare è legato al fatto che il più delle volte i pazienti ipoacusici sono persone anziane e il loro deficit è legato anche, o esclusivamente, al fattore età, determinando la riduzione di ascolto solo di alcune frequenze, quelle acute, mentre le altre risultano ancora percepibili. Si tratta dunque di un "sentire diverso" più che di un sentire di meno, caratterizzato dal mancato ascolto di alcune specifiche consonanti. Gli amplificatori acustici non sono dispositivi selettivi, e di conseguenza aumentando il volume dei suoni, il soggetto continua a sentire male, o comunque solo in maniera più alta. A tutto questo bisogna aggiungere il valore della figura del tecnico Audioprotesista, che è deputato non solo all'applicazione degli apparecchi acustici, ma anche alla valutazione della capacità uditiva residua, e pianifica con il paziente tutto il percorso di riabilitazione necessaria per ripristinare nel migliore dei modi la potenzialità uditiva.

Audioprotesista Master di Specializzazione in Protesizzazione e Riabilitazione Uditiva Infantile

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