ALLONTANA le persone TOSSICHE: prendere le distanze è un atto di FORZA!

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ALLONTANA le persone TOSSICHE: prendere le distanze è un atto di FORZA!

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Pubblicato da Dott.ssa Anna Moscatelli in PSICOLOGIA · 30 Novembre 2021
Tags: relazionitossicocambiamento
Viviamo nella società dell’immagine in cui l’apparire - nella vita reale così come in quella virtuale - molte volte conta più dell’essere. Ci impegniamo per migliorare e preservare al meglio il nostro aspetto fisico anche attraverso l’attenzione spasmodica alla nostra salute fisica, ma alcune volte trascuriamo o dimentichiamo completamente la nostra salute emotiva.
Se evitiamo di mangiare cibi che possono farci stare male, può risultarci, invece, più difficile tener lontane persone che ci creano “allergie”, tossiche per il nostro equilibrio emotivo.

Quante volte ci capita di inseguire chi, non soltanto non ci cerca, ma sembra anche non apprezzarci?

E questo accade sia nelle relazioni sentimentali che in quelle di amicizia.
Ci ritroviamo, così, in un circolo vizioso di sofferenza: ogni rifiuto mina sempre più le nostre sicurezze, compromette la nostra autostima.
Soffermiamoci allora un attimo a pensare e distinguere chi ci merita e chi no: ripaghiamo con l’assenza chi non apprezza la nostra presenza!



Non sforziamoci di piacere agli altri a tutti i costi e impariamo a rispettare sempre quella che deve essere la persona più importante della nostra vita: noi stessi!
Ogni relazione, per essere tale, deve fondarsi su rispetto, impegno e partecipazione da entrambi i lati, sebbene possa accadere che in alcuni periodi una delle due parti sia più impegnata a favore dell’altra. Non si possono certo quantificare l’impegno e l’affetto, ma i rapporti stabili tra adulti devono essere complessivamente equilibrati. Se una relazione è completamente sbilanciata, invece, una delle due parti può sentirsi completamente svuotata da se stessa e sopraffatta, soffocata dalla presenza ingombrante dell’altro. Le emozioni e i pensieri negativi derivanti dal subire le scelte e le azioni di altri fanno sentire in un labirinto senza uscita; si avverte la sensazione di perdere il controllo, aumentano i livelli di stress e i pensieri negativi.  
Piuttosto che rimuginare nel vano tentativo di comprendere il perché dei comportamenti degli altri, proviamo allora a concentrarci su noi stessi: se qualcuno non apprezza la nostra presenza, non per questo dobbiamo pensare di essere sbagliati. Anche la rabbia che in questi casi si accompagna lede più noi che il destinatario della stessa: ci trattiene in un tunnel di sofferenza e domande alle quali non troviamo risposta.
Attendere e sperare che l’altra parte possa cambiare ci blocca in un limbo: il cambiamento, quello vero, nelle azioni, presuppone un’evoluzione nei pensieri e nei vissuti che lo scatenano e, come tale, non può essere improvviso.
Per ciascuno di noi riuscire ad “allenare e tonificare” alcuni aspetti del proprio carattere e, al tempo stesso, lasciare andare alcuni modi di fare e cattive abitudini risulta davvero difficile. Sembra quasi più semplice trovare quella costanza necessaria per migliorare il proprio aspetto fisico e la propria immagine: il cambiamento interiore, per essere duraturo, è il frutto di un lungo lavoro su noi stessi e di certo non possiamo realizzarlo noi sugli altri.
Capovolgiamo allora il punto di vista e focalizziamo la nostra attenzione su nuovi obiettivi, realistici che tutelino il nostro equilibrio emotivo. Abbandoniamo le domande per trovare risposta ai nostri bisogni interiori. Direzioniamo gradualmente le nostre energie in modo più costruttivo e funzionale verso noi stessi: lasciamo andare, liberandoci da quelle briglie che ci fanno soltanto sentire peggio. Scegliamo quali battaglie combattere e quali evitare: prendere le distanze è un atto di forza!

Psicologa e Psicoterapeuta Sistemico Relazionale e Familiare

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La mente è solo una delle porte sulla vita...
                             



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