PSICOLOGIA - Professionisti online - Città dell'Infanzia

Entra nel sito di cittadellinfanzia
Vai ai contenuti

Menu principale:

MA SEI INVIDIOSO?”. ALLA SCOPERTA DI UN MALESSERE ANCORA TABÙ - Parte prima

Città dell'Infanzia
Pubblicato da in PSICOLOGIA ·
Tags: sofferenzadellinvidiaperchesiamoinvidiosi


Nella vita tutti noi perseguiamo degli scopi, più o meno importanti: raggiungere il successo lavorativo, formare una famiglia, acquistare un’auto e, così, tanti altri... Non sempre è possibile raggiungerli completamente e nel momento in cui scopriamo che uno scopo da noi non raggiunto è stato, invece, conquistato da un’altra persona, possiamo provare invidia. L’invidia è un sentimento di malanimo nei confronti di chi ha qualcosa che noi vorremmo e non pensiamo di poter avere. L’invidioso soffre, perché si confronta con una persona che “ha più potere” di lui relativamente ad uno stesso scopo; egli tenderà a provare tanto più astio nei riguardi dell’invidiato, quanto più è importante lo scopo e quanto più soffra per non poterlo raggiungere. Chi invidia potrebbe limitarsi a provare malanimo, ma potrebbe anche mettere in atto azioni di carattere aggressivo nei confronti dell’invidiato, con l’intento di danneggiarlo in quanto è percepito come causa, anche involontaria, del mancato raggiungimento del proprio scopo e della propria sofferenza psichica. Cerchiamo di capire quali sono le condizioni che potrebbero far nascere il sentimento dell’invidia. Un primo elemento importante consiste nella constatazione di avere meno potere di un altro, rispetto ad uno scopo, per esempio il successo lavorativo.              
Chiarisco con un esempio.                      
“Mario e Luca sono amici, hanno frequentato insieme l’università, subito dopo la laurea Luca riesce ad ottenere un buon posto di lavoro in un’azienda e Mario prova invidia. Questi era convinto di possedere le stesse possibilità di Luca per raggiungere lo stesso obiettivo, molto ambito da entrambi, ma confrontandosi con l’amico percepisce di avere meno potere di lui  per ottenere tale successo”. Il percepirsi capaci ed in grado di raggiungere i propri scopi come gli altri contribuisce a definire una buona immagine ed autoimmagine, perciò Mario, non solo si rende conto di avere meno potere di Luca, ma tale sensazione influisce negativamente sulla propria immagine e anche su quella che gli altri costruiscono su di lui. Pertanto, l’invidia è determinata da più fattori, non solo dal mancato raggiungimento del successo lavorativo che, invece, è ottenuto da un altro, ma anche dalla consapevolezza di non avere lo stesso potere per raggiungere tale scopo (sia per fattori intrinseci che estrinseci). Ovviamente questa situazione comporta non poca sofferenza per chi prova invidia, soprattutto se se si ritiene che l’insuccesso sia da attribuire alla mancanza di doti e qualità personali e che il confronto di poteri potrebbe comportare la compromissione dello scopo dell’immagine (essere stimato ed apprezzato dagli altri) e quello dell’autoimmagine (percepirsi di valore).

                                                                                                                                          
Ma l’invidioso chi invidia?


E’ difficile invidiare chi si ama, proprio perché tra le parti dovrebbe mancare il confronto di potere, sempre se lo scopo di chi ama è quello di aiutare l’amato, affinchè raggiunga i propri obiettivi.   
L’invidioso tenderà a provare invidia nei confronti dei suoi simili, o meglio delle persone che conosce, a lui vicine, con le quali si confronta e che hanno scopi e possibilità simili ai propri.
La probabilità che ci sia invidia è maggiore nei riguardi di persone con le quali si è in concorrenza su qualche scopo specifico.
Ma perché l’invidia è un’emozione così condannata e censurata dalla società, tanto che, molto spesso, chi sperimenta l’invidia preferisce tacere e nasconderla?
“Ma che male ti ha fatto?”: sicuramente ci sarà capitato di voler rivolgere tale domanda ad un invidioso, questo perché il soggetto sofferente l’invidia ritiene che l’invidiato sia la causa della suo tormento, ma in realtà non ha alcuna responsabilità del fatto che egli non riesca a raggiungere il suo scopo.   
L’invidioso prova invidia anche quando l’invidiato non ha fatto nulla per ottenere quello scopo e, tanto meno, si vanta della sua superiorità. Ed inoltre, l’invidioso potrebbe provare invidia anche quando ritiene che l’invidiato si meriti ciò che ha ottenuto, grazie al suo impegno ed alle sue doti e capacità. La condanna sociale dell’invidia, perciò, è determinata proprio dal carattere immotivato ed ingiusto dell’invidia, che porta molto spesso l’invidioso a vergognarsi per ciò che prova ed a tacere il suo malanimo nei confronti dell’invidiato. Nel prossimo articolo verrà trattato il comportamento dell’invidioso e le strategie messe in atto dall’invidiato per evitare l’invidia.                                                                       
Bibliografia: “Che figura. Emozioni e immagine sociale”. Cristiano Castelfranchi


, Psicologa, specializzanda in Psicoterapia Cognitiva

Chiedi alla psicologa di "Psicologia" per approfondimenti e/o suggerimenti



"POST VACATION BLUES”: LA SINDROME DA RIENTRO

Città dell'Infanzia
Pubblicato da in PSICOLOGIA ·
Tags: sindromedarientropostvacanza
Agosto è il mese per eccellenza delle vacanze, finalmente dopo mesi di lavoro è possibile rilassarsi al mare o in montagna....

NON PARLO CON TE, MA TU ASCOLTAMI!

Città dell'Infanzia
Pubblicato da in PSICOLOGIA ·
Tags: mutismoselettivoincapacitadiparlaredeibambini
Marco è un bambino di terza elementare, intelligente, vispo, con degli occhi bellissimi di un celeste intenso, il suo sguardo riesce a comunicare ......

I RAGAZZI DELLA TERZA ETA’: UNA GENERAZIONE ‘EVERGREEN'

Città dell'Infanzia
Pubblicato da in PSICOLOGIA ·
Tags: labellezzadiinvecchiareuniversitàdellaterzaeta
Alcuni mesi fa mi è stato chiesto di condurre, come psicologa, un corso per gli allievi dell’Università della terza età della mia città....

LA STORIA DI EDOARDO. MAGIA DI INCLUSIONE ED INTEGRAZIONE

Città dell'Infanzia
Pubblicato da in PSICOLOGIA ·
Tags: educazionealladiversitàbambinospeciale
Edoardo è un bambino speciale, ha 11 anni, frequenta la quinta elementare, è un po’ goffo ed impacciato nei movimenti, con una diagnosi, l’autismo....

GELOSIA TRA FRATELLI. COSA FARE?

Città dell'Infanzia
Pubblicato da in PSICOLOGIA ·
Tags: gelosiatrafratellicomeintrodurreisecondogenitifratellinemici
Giulia è la mamma di Marco: un bambino di 4 anni, dolce ed educato, che da qualche mese è il fratello maggiore di un bimbo che non ne vuole sapere di separarsi dalla sua mamma

BAMBINI E ANIMALI: BENEFICI PSICOLOGICI DI CRESCERE CON UN PET

Città dell'Infanzia
Pubblicato da in PSICOLOGIA ·
Tags: pettherapyadottareuncaneanimalidomesticisviluppipsicologicipositivi
“Mamma adottiamo un cane: me ne occuperò io, te lo prometto!”. A quanti genitori sarà capitato di ricevere questa richiesta da parte di un figlio

CHE GENITORE SEI? STILI EDUCATIVI A CONFRONTO

Città dell'Infanzia
Pubblicato da in PSICOLOGIA ·
Tags: modelligenitorialidinamichegenitoriefigli
Satir nel 1972 scrive: “Un bambino quando viene al mondo, non ha né passato né esperienza da cui trarre indicazioni per gestire se stesso, nessuna scala grazie a cui giudicare le sue capacità.

DISTURBO D’ANSIA DA SEPARAZIONE

Città dell'Infanzia
Pubblicato da in PSICOLOGIA ·
Tags: infonderemaggioresicurezzaconsiglipergenitorieinsegnanti
Nello scorso articolo è stato affrontato il disturbo d’ansia da separazione che, così come definito dall’American Psychological Association, consiste nella manifestazione inappropriata ed eccessiva di paura e malessere al momento....

DI CHE UMORE SIAMO ?

Città dell'Infanzia
Pubblicato da in PSICOLOGIA ·
Tags: problemiaregolarestatidanimominteriorizzare
Maria ha 13 anni e qualche volta si sente paralizzata dalla paura, sente il cuore battere forte e un tremendo mal di stomaco; è una ragazzina molto timida e, anche se le piacerebbe molto fare amicizia ....

” MAMMA NON ANDARE VIA, RESTA CON ME!”

Città dell'Infanzia
Pubblicato da in PSICOLOGIA ·
Tags: distaccodllafiguradiriferimentoseparaionedallamamma
Siamo in una scuola elementare e, come ogni primo giorno della settimana, Marco si rifiuta di entrare in classe, piange manifestando un’eccessiva ansia nel momento in cui deve allontanarsi dalla mamma, che non sa come gestire la situazione......

IL BICCHIERE MEZZO PIENO

Città dell'Infanzia
Pubblicato da in PSICOLOGIA ·
Tags: beneficidellafelicitàlafelicitàallungalavita
La psicologia si occupa di individuare i meccanismi che contribuiscono al benessere psichico degli individui e, di conseguenza, al “funzionamento” ottimale delle persone. In passato, la psicologia ha commesso l’errore di focalizzarsi....

UN EDUCATORE SPECIALE

Città dell'Infanzia
Pubblicato da in PSICOLOGIA ·
Tags: artedelleducatorealezionidivita
E’ un giorno qualunque del mese di dicembre in una V classe di una scuola elementare e tutti i bambini attendono con ansia ed emozione l’arrivo di un collaboratore scolastico “F.Z.”: devono intervistarlo, come dei veri giornalisti, così mi riferiscono.....
APS Città dell'Infanzia C.F. 92072340729
Torna ai contenuti | Torna al menu