Non abbiate PAURA di chiedere AIUTO! Dear Evan Hansen: un Musical che vi farà capire perché!

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Non abbiate PAURA di chiedere AIUTO! Dear Evan Hansen: un Musical che vi farà capire perché!

Cittadellinfanzia
Pubblicato da Rosalì Verde in MUSICA E TEATRO · 30 Dicembre 2021
Tags: musicalvitateatro
Da quando i cinema hanno riaperto, non ho aspettato un solo giorno per andarci. Ho sempre amato questo luogo. Ogni volta che ci vado, non esco mai nello stesso modo in cui sono entrata: qualcosa dentro me cambia sempre. Tempo fa, mentre girovagavo sui social, mi è capitato sotto gli occhi un articolo il cui titolo era :''Dai palcoscenici di Broadway al grande schermo, Dear Evan Hansen arriva al cinema! ''. Non avrei mai potuto perdermelo!  Questo musical, in scena dal 2015, contiene messaggi davvero forti che non tutti hanno il coraggio di trattare. Ci insegna che ogni persona, di qualsiasi età essa sia, ha una propria battaglia da combattere con gli altri ma soprattutto con sé stessa, e che spesso, per non disturbare nessuno si preferisce chiudersi e affrontare tutto da soli.

Basta però guardarsi intorno per accorgersi che se solo lo permettessimo, qualcuno pronto ad aiutarci lo troveremmo sempre, perché non siamo mai veramente soli.

Tanti adulti credono che noi giovani non abbiamo problemi, cose a cui pensare, e difficoltà da superare. Proprio per questo motivo, non veniamo il più delle volte ascoltati, compresi ed aiutati ad affrontare chi approfitta della nostra vulnerabilità per farci del male e indurci a compiere anche gesti estremi.

Per questo motivo è importante chiedere all' altro come sta e se ha bisogno di una mano, perchè non sempre si ha il coraggio di dire che non va tutto bene.

Il protagonista del musical, Evan Hansen soffre di ansia sociale depressiva e frequenta un liceo dove, però, altri ragazzi vivono ansie, o altri tipi di disturbi psicologici, che pian piano la storia svela.
 
''Caro Evan Hansen …'', cominciano così le lettere che il ragazzo diciassettenne scrive a sé stesso. Un esercizio consigliatogli dal suo terapeuta per guardare onestamente in faccia le sue paure e dar loro una forma per superarle. Il caso vuole che un giorno una delle sue lettere finisca nelle mani di un suo compagno di scuola, Connor Murphy, ragazzo altrettanto problematico che, però, al contrario di Evan, esprime il suo disagio attraverso un’aggressività sfiancante. Non si tratta dell’inizio di una nuova amicizia, ma al contrario, Connor subito dopo torna a casa e si toglie la vita. Quando i suoi genitori trovano il corpo, trovano anche la lettera che aveva rubato ad Evan, scambiandola per un ultimo messaggio d’addio destinato all' unico amico che il figlio abbia mai avuto.



Decidono così di conoscere Evan che, di fronte al loro bisogno di una parola di conforto, non trova il coraggio di dire la verità, e s’inventa così la storia del suo stretto rapporto con Connor. La bugia, a poco a poco, assume contorni sempre più vasti, Evan infatti, diventa quasi una sorta di figlio vicario dei Murphy, avvicinandosi sempre di più alla loro figlia Zoe di cui è segretamente innamorato. Come se non bastasse, viene anche coinvolto in un progetto dedicato alla memoria di Connor per salvare dall’ incuria un frutteto che era molto caro al ragazzo quando era in vita.
 
Tutto ciò fa finalmente sentire Evan amato.
 
Egli, infatti, non ha il padre e sua madre è indaffaratissima da non riuscire a dedicargli molte attenzioni. Questa nuova situazione trasforma Evan da un ragazzo trasparente e insicuro ad uno inaspettatamente popolare; sensazione da cui viene sedotto, e completamente travolto. Le cose sembrano andare bene, fino a quando però, il cumulo di falsità supera il livello di guardia, con ripercussioni dolorose per tutte le persone coinvolte.
 
Non racconto il finale perché spero che dopo questo articolo sia nato in voi il desiderio di vedere questo musical che vi permetterà di riflettere su temi pungenti, ma necessari, da conoscere per imparare a relazionarsi con gli altri, e in particolare con se stessi. Non abbiate mai paura di chiedere aiuto, perché non è affatto una debolezza, ma è la cosa più coraggiosa che possiate fare, perché ogni volta che si chiede aiuto si è un po' meno soli e il mondo fa meno paura.
 
Vi lascio con un pezzo di una canzone del musical che dice : ''Ti sei mai sentito come se non avessi nessuno? Ti sei mai sentito dimenticato, nel bel mezzo del nulla? Ti sei mai sentito come se potessi sparire, cadere e nessuno se ne accorgesse? ..Beh, lascia che quel sentimento di solitudine svanisca, forse c' è un motivo per credere che starai bene, perché quando non ti senti abbastanza forte per reggerti in piedi, puoi stendere la tua mano e qualcuno arriverà correndo e, lo so, ti riporterà a casa … ''
 
Musical performer  
                                                                   
Continuate a seguire .
Un sipario che si apre sulla vita…
 



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