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’CRESCERE NELLO SPORT’: IL MIGLIOR MODO PER ALLENARSI ALLA VITA

Città dell'Infanzia
Pubblicato da in SALUTE E BENESSERE ·
Tags: valoreeducativodellosportallenarsi


Dopo aver parlato degli aspetti generali, attraverso i quali un genitore deve avvicinare sin da piccolo il proprio figlio, per crescere imparando a vivere la vera essenza dello sport, è fondamentale ora capire anche il perché per un bambino è importante acquisire l’educazione sportiva. Lo sport si propone come attività concreta che richiede un forte impegno, attraverso il quale è possibile apprendere informazioni importanti, non solo per raggiungere il miglior risultato sportivo, ma anche e soprattutto per la propria crescita personale. Infatti, lo sport può svolgere un ruolo fondamentale nell'educazione delle giovani generazioni che cambiano e mutano a seconda delle attitudini che vivono: negli ultimi anni, infatti, i ragazzi tendono ad abbandonare la propria crescita sportiva preferendo altre strade. E' necessario, quindi, riscoprire il reale valore educativo e l’importante potenziale dello sport che non può essere ridotto a semplice educazione motoria, o ad una proposta finalizzata meramente al risultato e all'affermazione di sé, bensì ad un’attività che mira principalmente ad una formazione personale e ad una crescita educativa, con la finalità di abituare i ragazzi, sin da piccoli, a rispettare le regole e a tenere comportamenti ben precisi.
Le regole esistono perché regolano, educano, insegnano.
Il primo passo verso questa strada sta nell’instaurare sin da subito un rapporto di rispetto reciproco: rispettare i propri amici e gli insegnanti all’interno di un gruppo sportivo è importante per crescere come individuo e come atleta. Ciò significa che quando l’insegnante spiega, si ascolta attentamente, per poi mettere in pratica, o se un compagno ha delle difficoltà, lo si aiuta e lo si fa sentire partecipe della squadra, evitando di assumere atteggiamenti di superiorità dettati dalla volontà egoistica di ottenere risultati sportivi migliori: questo è un aspetto che gli educatori/allenatori devono trasmettere sin dall’inizio delle attività, evitando parole di ammirazione eccessiva nei confronti di qualche atleta, o al contrario, parole che possono demoralizzare e imbarazzare un atleta davanti ai propri compagni, ricordando sempre che in una squadra si vince e si perde tutti insieme. In questa fase, non è appunto da sottovalutare il ruolo che può assumere l’allenatore, in quanto a volte, trascinati dall’entusiasmo del ruolo che si ricopre, si può correre il rischio di dimenticare il bene dei ragazzi, dando poca attenzione alla crescita umana. Un secondo aspetto da tenere in considerazione è la predisposizione dell’atleta, affinchè si capisca la corretta modalità di  comportamento per crescere e svolgere professionalmente il proprio compito. Un bambino che cresce con un’educazione sportiva capirà quanto sarà importante anche fare piccoli sacrifici a beneficio dell’attività medesima. Dalle piccole cose, come anticiparsi i compiti scolastici per poter andare all’allenamento, fino ad arrivare alla fase adolescenziale in cui si evince una tendenza a non saper rinunciare al divertimento, il più delle volte eccessivo e dannoso alla propria attività sportiva. Un piccolo esempio l’ho riscontrato durante il mio percorso da allenatore: mi è capitato di incontrare ragazzi che preferivano uscire e divertirsi con i loro amici il sabato sera, invece di giocare la domenica mattina con la propria squadra, arrivando poi ad abbandonare l’attività sportiva per questi piccoli, ma importanti, motivi. Il senso del sacrificio è un valore che i giovani sembra vadano via via perdendo e in questa fase è fondamentale un giusto e attento aiuto anche da parte della famiglia, per far capire al proprio figlio la giusta strada da prendere e che solo attraverso il sacrificio, insieme alla passione, si possono raggiungere delle soddisfazioni sportive che rendono un ragazzo sicuramente forte e orgoglioso del suo cammino, ricordandogli che quello che trova fuori dai centri sportivi c’è e ci sarà sempre, ma se si abbandona il cammino sportivo preferendo altro, corre il grosso rischio, non solo di pentirsene, ma di interrompere uno dei percorsi più sani e belli che può intraprendere nella sua vita. Rispettare le regole vuol dire, non solo essere capaci di mettere in pratica le regole specifiche che ogni sport ha, ma apprendere soprattutto quelle di una convivenza civile, comuni a tutto il mondo sportivo e non, ricordandoci che il rispetto delle regole è un aiuto, mai un limite! ‘Per ogni individuo, lo sport è una possibile fonte di miglioramento interiore”. Pierre de Coubertin.


Tecnico sportivo

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Tags: sindromedarientropostvacanza
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Tags: sospensionedelmutuocrisifinanziaria
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Pubblicato da in PENSIERI DI NONNI ·
Tags: iraccontidinonnaginafiabeperbambinifavoledellabuonanotte
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