VOLERSI BENE è il primo passo per imparare ad AMARE gli altri

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VOLERSI BENE è il primo passo per imparare ad AMARE gli altri

Cittadellinfanzia
Pubblicato da Dott.ssa Iolanda d'Abbruzzo in APPRENDIMENTO · 15 Gennaio 2021
Tags: autostimafiduciacertezza
Cosa significa voler bene? Significa che si vuole il bene dell’altro, ossia che l’altro stia bene.
Spesso, però, commettiamo l’errore di proiettare questo bene solamente al di fuori di noi stessi, verso gli altri, dimenticandoci che, per voler bene all’altro, è necessario e doveroso innanzitutto amare se stessi. Altrimenti ci troveremmo di fronte ad un’incoerenza.

L’amor proprio è sempre una bussola sicura che deve orientare il nostro cammino, soprattutto nei momenti d’incertezza.

La svolta, dunque, è amare se stessi in primis, posizionarci sul podio della nostra scala delle priorità. Nell’amore che si prova per sé, infatti, è nascosta la magia per essere amati, perché ci si rende conto di essere importanti, unici, con particolari e speciali valori.


Non sempre, però, sappiamo amarci. Sembra un concetto scontato ma non lo è.
Per imparare ad amarsi occorrono tanti aspetti, alcuni dei quali ho provato a riassumerli:
  • Conoscersi meglio (capire cosa ci piace, cosa vogliamo fare, quali passioni abbiamo tralasciato nel corso del tempo).
  • Ascoltarsi, focalizzando l’attenzione su se stessi.
  • Rispettare se stessi, ponendo dei limiti agli altri.
  • Una volta capito cosa ci piace, mettere in atto situazioni per realizzarlo. Questo fa sentire indipendenti e liberi, autonomi.
  • Maggiore assertività nella comunicazione interpersonale (imparare anche a dire i no quando occorre).
  • Non colpevolizzarsi sempre per i propri errori. In fondo siamo esseri umani non perfetti, dunque possiamo sbagliare. L’importante è comprendere gli errori commessi ed imparare a farne tesoro per il futuro. Il pensiero di essere comunque delle belle persone, nonostante gli errori commessi, di essere unici, innalza l’autostima e la consapevolezza di avere il potere di cambiare sempre in meglio la propria vita. Però bisogna impegnarsi a concretizzare tali cambiamenti.
  • Quindi accettare ed amare tutto di se stessi, sia i lati negativi che quelli positivi. L’accettazione è fondamentale per volersi bene e per scoprire le proprie qualità.
  • Migliorare il proprio dialogo interiore: non possiamo essere noi stessi i primi a sabotarci.
  • Porsi sempre al centro della propria vita.
  • Non dare agli altri il potere di giudicarci. Soltanto noi conosciamo la nostra vita, il nostro cammino.
 
Inoltre, quando ci vogliamo bene, impariamo ad apprezzare il tempo che abbiamo a disposizione, perché capiamo che è prezioso per noi stessi e cerchiamo di utilizzarlo al meglio.
L’obiettivo d’imparare ad amare noi stessi è quello di rendere completa la nostra vita, nella quale l’incontro con l’altro dev’essere soltanto un valore aggiunto a questa completezza, senza dover sopperire a mancanze di vario genere.
Detto ciò, la priorità di ogni giorno dev’essere quella di trattare bene noi stessi, di valorizzarci perché il valore non lo dà nessuno, bensì è ontologicamente insito nella persona stessa.

Pedagogista Consulente Filosofico Bioetico e Pedagogico

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