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Un dipendente può legittimamente registrare una conversazione tra colleghi a loro insaputa

Un dipendente può legittimamente registrare una conversazione tra colleghi a loro insaputa

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Pubblicato da Avv. Antonio De Simone in INFORMATIVE FISCALI E LEGALI · Venerdì 28 Nov 2025 · Tempo di lettura 2:30
Tags: lavorocolleghilicenziamento
La 𝐂𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐬𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐧. 𝟐𝟎𝟒𝟖𝟕 𝐝𝐞𝐥 𝟐𝟏 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓, si è recentemente espressa sul tema affermando che 𝐮͟𝐧͟ ͟𝐝͟𝐢͟𝐩͟𝐞͟𝐧͟𝐝͟𝐞͟𝐧͟𝐭͟𝐞͟ ͟𝐩͟𝐮͟ò ͟𝐥͟𝐞͟𝐠͟𝐢͟𝐭͟𝐭͟𝐢͟𝐦͟𝐚͟𝐦͟𝐞͟𝐧͟𝐭͟𝐞͟ ͟𝐫͟𝐞͟𝐠͟𝐢͟𝐬͟𝐭͟𝐫͟𝐚͟𝐫͟𝐞͟ ͟𝐮͟𝐧͟𝐚͟ ͟𝐜͟𝐨͟𝐧͟𝐯͟𝐞͟𝐫͟𝐬͟𝐚͟𝐳͟𝐢͟𝐨͟𝐧͟𝐞͟ ͟𝐭͟𝐫͟𝐚͟ ͟𝐜͟𝐨͟𝐥͟𝐥͟𝐞͟𝐠͟𝐡͟𝐢͟ ͟𝐝͟𝐢͟ ͟𝐥͟𝐚͟𝐯͟𝐨͟𝐫͟𝐨͟ ͟𝐚͟ ͟𝐥͟𝐨͟𝐫͟𝐨͟ ͟𝐢͟𝐧͟𝐬͟𝐚͟𝐩͟𝐮͟𝐭͟𝐚͟ ͟𝐞͟,͟ ͟𝐪͟𝐮͟𝐢͟𝐧͟𝐝͟𝐢͟,͟ ͟𝐚͟𝐧͟𝐜͟𝐡͟𝐞͟ ͟𝐬͟𝐞͟𝐧͟𝐳͟𝐚͟ ͟𝐢͟𝐥͟ ͟𝐥͟𝐨͟𝐫͟𝐨͟ ͟𝐜͟𝐨͟𝐧͟𝐬͟𝐞͟𝐧͟𝐬͟𝐨͟,͟ ͟𝐪͟𝐮͟𝐚͟𝐧͟𝐝͟𝐨͟ ͟𝐪͟𝐮͟𝐞͟𝐬͟𝐭͟𝐚͟ ͟𝐚͟𝐳͟𝐢͟𝐨͟𝐧͟𝐞͟ ͟𝐬͟𝐢͟𝐚͟ ͟𝐧͟𝐞͟𝐜͟𝐞͟𝐬͟𝐬͟𝐚͟𝐫͟𝐢͟𝐚͟ ͟𝐩͟𝐞͟𝐫͟ ͟𝐞͟𝐬͟𝐞͟𝐫͟𝐜͟𝐢͟𝐭͟𝐚͟𝐫͟𝐞͟ ͟𝐢͟𝐥͟ ͟𝐩͟𝐫͟𝐨͟𝐩͟𝐫͟𝐢͟𝐨͟ ͟𝐝͟𝐢͟𝐫͟𝐢͟𝐭͟𝐭͟𝐨͟ ͟𝐝͟𝐢͟ ͟𝐝͟𝐢͟𝐟͟𝐞͟𝐬͟𝐚͟ ͟𝐢͟𝐧͟ ͟𝐮͟𝐧͟ ͟𝐞͟𝐯͟𝐞͟𝐧͟𝐭͟𝐮͟𝐚͟𝐥͟𝐞͟ ͟𝐠͟𝐢͟𝐮͟𝐝͟𝐢͟𝐳͟𝐢͟𝐨͟.͟
La Suprema Corte ha, infatti, ricordato che “𝑙'𝑢𝑡𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑜 𝑎 𝑓𝑖𝑛𝑖 𝑑𝑖𝑓𝑒𝑛𝑠𝑖𝑣𝑖 𝑑𝑖 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑜𝑞𝑢𝑖 𝑡𝑟𝑎 𝑖𝑙 𝑑𝑖𝑝𝑒𝑛𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑒 𝑖 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑒𝑔𝑖 𝑠𝑢𝑙 𝑙𝑢𝑜𝑔𝑜 𝑑𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑛𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑛𝑠𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑒 𝑐𝑒 𝑙𝑎 𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑓𝑜𝑛𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑐𝑎, 𝑟𝑖𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑔𝑒𝑛𝑢𝑠 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑟𝑖𝑝𝑟𝑜𝑑𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑚𝑒𝑐𝑐𝑎𝑛𝑖𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑢𝑖 𝑎𝑙𝑙'𝑎𝑟𝑡. 2712 𝑐.𝑐., ℎ𝑎 𝑛𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎 𝑎𝑚𝑚𝑖𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑐𝑖𝑣𝑖𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑝𝑒𝑛𝑎𝑙𝑒”.
Ciò in virtù della “𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑖𝑚𝑝𝑟𝑒𝑠𝑐𝑖𝑛𝑑𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑛𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖𝑡à 𝑑𝑖 𝑏𝑖𝑙𝑎𝑛𝑐𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑝𝑝𝑜𝑠𝑡𝑒 𝑖𝑠𝑡𝑎𝑛𝑧𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑠𝑒𝑟𝑣𝑎𝑡𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑑𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑒𝑙𝑎 𝑔𝑖𝑢𝑟𝑖𝑠𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙'𝑎𝑙𝑡𝑟𝑎", per cui 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫à 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐚𝐥 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐨𝐫𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐭𝐢𝐧𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐨, 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨, 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐝𝐝𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭à 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐬𝐢𝐯𝐞.
In sostanza, è senz’altro “𝑙𝑒𝑔𝑖𝑡𝑡𝑖𝑚𝑎 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑜𝑡𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑐𝑒 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎 𝑒𝑓𝑓𝑒𝑡𝑡𝑢𝑎𝑡𝑜 𝑡𝑎𝑙𝑖 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑢𝑡𝑒𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑎 𝑝𝑜𝑠𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑙𝑙'𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑎𝑧𝑖𝑒𝑛𝑑𝑎 𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑟𝑒𝑐𝑜𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑖𝑟𝑠𝑖 𝑢𝑛 𝑚𝑒𝑧𝑧𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎, 𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑒 𝑖 𝑑𝑎𝑡𝑖 𝑚𝑒𝑑𝑒𝑠𝑖𝑚𝑖 𝑠𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑒𝑠𝑐𝑙𝑢𝑠𝑖𝑣𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑡𝑎𝑙𝑖 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑙𝑖𝑡à 𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑝𝑒𝑟𝑖𝑜𝑑𝑜 𝑠𝑡𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑛𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑎𝑙 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑒𝑔𝑢𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜”.



Nel caso deciso dalla pronuncia della Cassazione è stata dichiarata, invece, 𝐥𝐢𝐥𝐥𝐞𝐠𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐢𝐭à 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 di una conversazione (per la durata di circa due ore) avvenuta nei locali aziendali tra il Direttore del personale dell’Azienda Autostrade per l’Italia S.p.a. ed una dipendente, eseguita da parte di un altro dipendente senza il consenso degli interessati ed utilizzata in sede processuale, in considerazione del fatto che, all’epoca dei fatti, non vi era alcun contenzioso in corso tra le parti né  una sua imminente proposizione, e che la registrazione non presentava alcuna pertinenza con le condotte disciplinari oggetto del successivo giudizio, il quale era stato instaurato a distanza di ben due anni dalla registrazione “clandestina”.
Stante, quindi, l’accertata finalità meramente esplorativa della suddetta registrazione, 𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 nella cui condotta è stato, quindi, ravvisato un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali di correttezza e fedeltà.

Esperto in diritto del Lavoro, Previdenziale ed Assistenziale, Sanitario e Civile, di Famiglia e Minorile

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