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Suonare in orchestra SENZA “studiare” uno strumento? Si può...

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Pubblicato da M° Marco Corcella in MUSICA E TEATRO · 15 Marzo 2021
Tags: musicaapprendimentostrumento
Il titolo di questo articolo ha qualcosa di strano, volutamente molto strano. Sembra dire due cose discordanti, imparare uno strumento senza studiarlo: roba da matti. Eppure è realtà, e tutto è cominciato quando un ministro dell’economia venezuelano di nome Josè Antonio Abreu, pensò di investire milioni di petroldollari, per costruire orchestre. Follia nel mondo di oggi.
Eppure lo fece e nacquero circa 200 orchestre, ma con l‘intento principale di plasmare bravi cittadini, perché non interessava che diventassero per forza tutti ottimi musicisti.

La musica doveva avere un potere “salvifico” e i ragazzi imparavano a suonare sempre meglio “semplicemente” suonando insieme.

Così “El Sistema”, ha sfornato non solo grandi musicisti come il direttore Gustavo Dudamel, ma soprattutto bravi cittadini strappando ragazzi al degrado sociale, ed è arrivato anche in Italia, e molto vicino a noi in Puglia, a Bari, grazie a dei docenti illuminati tra i quali Andrea Gargiulo.
Nasce anche grazie a lui nel 2010 “MusicaInGioco”, che insegna a suonare senza “studiare” nel senso accademico del termine, bensì mettendo in mano ai ragazzi uno strumento da suonare insieme agli altri, in una vera orchestra.

Il metodo di Abreu è la base, sulla quale poi si costruisce tutta una didattica “reticolare”, molto diffusa nello studio delle lingue.

Così è accaduto che diversi ragazzi molto piccoli, che emettevano suoni stonati, piano piano si sono lasciati coinvolgere, sono stati sedotti dal fascino di suonare insieme, e sono arrivati a suonare “Rapsody in Blue” di Gershwin con le parti originali, o una intera “Traviata” di Giuseppe Verdi, e tutto questo senza neanche un anno di conservatorio, scuola media ad indirizzo musicale o lezione frontale di una scuola privata.


Semplicemente suonando insieme e diventando sempre un po’ più bravi, stando accanto a quelli più bravi, con un modo di fare quasi scout, dove il grande aiuta il piccolo.
Tutto questo ha delle solide basi scientifiche, che non c’è tempo di spiegare qui.
Ma bisogna sapere che suonare è bello, da piccoli ancora meglio, e suonare insieme è un’esperienza di vita.

Musicista  e Insegnante di Chitarra  

Continuate a seguire “Musica e teatro”.
Un sipario che si apre sulla vita...   
                         



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