Pagelle: il mio DIECI a chi è riuscito a nutrire le sue passioni senza trascurare lo studio!

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Pagelle: il mio DIECI a chi è riuscito a nutrire le sue passioni senza trascurare lo studio!

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Pubblicato da Prof.ssa Angela Bini in DIDATTICA E DINTORNI · 6 Giugno 2022
Tags: scuolasportpagelle
Eccoci, come  ogni fine anno scolastico, ad osservare quanto gli studenti, piccoli e grandi, vengono premiati, o penalizzati , dai loro insegnanti.
Si sa che il più studioso e diligente avrà da raccogliere frutti belli e maturi da mostrare alla fiera delle pagelle … quelle più belle! Da applaudire ed esporre come titoli onorari che distinguono il più bravo dal meno bravo. Ma davvero è da premiare chi ha trascorso tutto il suo pomeridiano e serale tempo di vita autunnale, invernale e primaverile nella cameretta stanca come la sua mente? Davvero si ritiene essere più bravo e meritevole chi non ha saputo che organizzarsi con compiti da svolgere a casa, chi non è riuscito a dedicarsi ad altro?
Da insegnante poliedrica ed ex studentessa che mai tralasciò di coltivare sane passioni,  come lo sport  per esempio,  che fece mille acrobazie organizzative per riuscire a conciliarlo con lo studio, ritengo essere più capace ,e da premiare, chi ha saputo essere anche un atleta, chi ha dimostrato di riuscire a stare dietro ai programmi scolastici di ogni singola disciplina, senza permettere, però, al suo corpo di incurvarsi ed irrigidirsi, ed alla sua anima di intristirsi, come mai si dovrebbe da bambini ed adolescenti.

Chi, dunque, ha saputo dare spazio alla sua sfera psicofisica. Non solo cognitiva.

Chi ha socializzato al di fuori dell'aula scolastica, andando oltre le pareti di quel mondo, che non aprendosi ad altri  mondi, non può essere considerato tale.



Dunque, sia il bel voto specchio del riuscire  a brillare scolasticamente,  senza spegnersi umanamente, senza rinunciare a tutte le altre esperienze  di cui  un giovane necessita. Una scuola che sia veramente Maestra di Vita non può prescindere dal considerare ed apprezzare la capacità del saper vivere, del saper dedicare tempo allo studio, ma anche a se stessi. Perché la vita , per esprimersi, non aspetta il conseguimento di  diplomi e lauree.
La vita non può spendersi  in un banco, o in  una scrivania invasa da libri di pagine bagnate di insano sudore, se versato per  imparare solo a memoria. Poco resterà in una mente stanca ed annoiata, proprio perché privata di quelle evasioni che favoriscono l' apprendimento.
Dieci, allora, a chi la capacità di sapersi organizzare, senza lo studio trascurare, dieci a chi ha vissuto tutto l’anno scolastico come reale banco di prova e crescita personale!

Prof.ssa Angela Bini
Docente di Educazione Fisica e Insegnante di Danza e Pattinaggio a Rotelle

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