Non sempre il DOCENTE consiglia la scuola giusta da intraprendere. Attenzione: ragazzi, ascoltate il vostro cuore!

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Non sempre il DOCENTE consiglia la scuola giusta da intraprendere. Attenzione: ragazzi, ascoltate il vostro cuore!

Cittadellinfanzia
Pubblicato da Prof.ssa Angela Bini in DIDATTICA E DINTORNI · 5 Maggio 2022
Tags: scuolauniversitàorientamento
"Sei da Professionale!": sentenziò il consiglio di classe al timido e diligente ragazzo che, diplomatosi  alla scuola media con un voto poco più che sufficiente, si accingeva obbediente ad intraprendere il nuovo percorso di studio suggerito dai suoi saggi, competenti e lungimiranti professori. Furono cinque anni di ottimo profitto, conseguito col medesimo costante impegno ed ammirevole condotta del ciclo scolastico precedente.
I suoi genitori, ad ogni incontro scuola- famiglia, sentivano ripetersi le stesse parole dagli insegnanti di quell'istituto preso d'assalto da ragazzi svogliati e turbolenti: "Che ci fa qui questo ragazzo?".  Premesso che non esistano scuole di serie A e scuole di serie B, così come sono convinta, e lo affermo da addetta ai lavori, che tutti gli indirizzi scolastici abbiano la propria validità, se intrapresi per naturale propensione. Quel ragazzo, tuttavia, in quella scuola superiore, davvero non c'entrava nulla. C'era finito perché  troppo rispettoso del giudizio espresso dai suoi precedenti insegnanti. Troppo fiducioso in essi, da non metterli minimamente in discussione ed obbedire. Troppo, per il poco ricevuto da loro, in termini umani e pedagogici, per la poca comprensione delle sue reali potenziali capacità ed interessi.

Il voto di maturità fu molto alto da inserirlo subito nel mondo del lavoro. Un lavoro che, però, non  sentiva suo. Lui sentiva di voler fare altro nella vita.

E seguendo la sua silente, ma forte vocazione agli studi, decise di riappropriarsi di quel sè stesso soffocato e mortificato negli anni in cui  fondamentale diventa il ruolo di un docente nell’individuare ed incoraggiare le attitudini dei propri studenti.
Contro tutto e tutti, sterzò fortemente, con la sua  determinazione, sulla strada scelta da altri, e fino ad allora percorsa quasi per inerzia, per direzionare tutte le sue forze intellettuali, coraggiosamente, su una via sicuramente più tortuosa e faticosa, ma desiderata … voluta! Quella della laurea in medicina.



Una laurea che ha da insegnare, a chi insegna, il bene insegnare … che  
non è il valutare un bambino, o ragazzo, secondo il proprio pensiero dettato dal proprio pregiudizio, che crea distorte visioni e convinzioni.
Ma è il guardarlo dentro. Il saper leggere attentamente nell' animo gentile ed umile di chi educatamente siede nel proprio banco, senza astuzia alcuna. In verità, compiendo ogni giorno il proprio dovere, senza studiare mosse e strategie per evitarlo, e riuscire pure, come spesso accade, a portarsi a casa" nove "e "dieci" gratuiti e facili, insieme al lascia passare per licei di ogni tipo.

… Dedicato a tutti quei ragazzi sottovalutati dai propri insegnanti e dirottati, scolasticamente, altrove …  

A buoni intenditori … poche parole.

Docente di Educazione Fisica e Insegnante di Danza e Pattinaggio a Rotelle
Continuate a seguire .
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