Non farti abbattere da questo momento di CRISI: sfodera le tue capacità migliori e SII RESILIENTE!

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Non farti abbattere da questo momento di CRISI: sfodera le tue capacità migliori e SII RESILIENTE!

Cittadellinfanzia
Pubblicato da Dott.ssa Iolanda d'Abbruzzo in APPRENDIMENTO · 16 Novembre 2020
Tags: covidpsicologiadepressione
Autunno 2020. Siamo in piena pandemia da Covid-19. Devo scrivere il mio articolo e ho difficoltà, perché devo pensare ad un argomento, ma è difficile trovarne uno che possa incoraggiare e motivare i miei lettori in questo periodo di smarrimento generale, di perdita di punti di riferimento e dei valori essenziali, di timore per la salute. Poi mi sono fermata un attimo e mi son chiesta: cosa si può fare nel qui ed ora? Cosa può aprire una luce a questo buio?Ed allora mi son detta, forse, la SPERANZA di farcela, la RESILIENZA, quella FORZA INTERIORE che ci dice di non arrenderci, ma di andare avanti, di non abbatterci, anche nei momenti più complessi della vita. Se ci si abbatte è finita. Certamente le preoccupazioni offuscano la mente assieme alla capacità di ragionare e trovare soluzioni.

Quindi la speranza. La speranza permette alle persone di auto motivarsi, di rassicurarsi nei momenti difficili con quella sottile, silenziosa, ma profonda sensazione interiore che ce la faremo a fronteggiarli e a superarli.

Siamo indubbiamente in un periodo di crisi.
Ma cosa significa crisi?
Se ci rifacciamo all’etimologia della parola crisi (dal greco krísis: scelta, decisione, che riconduce al verbo greco krino = scegliere, comprendere, giudicare, valutare), potremmo cogliere in essa uno spiraglio di luce, al contrario di ciò che generalmente si pensa dato che la si considera un periodo buio intriso di difficoltà che la persona vive durante la vita. Dunque, in questo senso, la crisi potrebbe non essere vista in termini negativi, giacché indica una fase di cambiamento, di rottura degli equilibri esistenti prima che essa avvenisse.

La crisi è un periodo di passaggio, di assunzione di consapevolezza che ci pone di fronte alla necessità di prendere decisioni e di compiere delle scelte.

Quindi la crisi prepara chi la vive ad una rinascita, ad uscire da una situazione di impasse. E’ un reinventarsi per migliorarsi. Dalla crisi, dunque, si esce cambiati, rinnovati. E’ un periodo di riflessione, di raccoglimento ed introspezione, di studio, di crescita per ridefinire i propri obiettivi ed il proprio progetto di vita.
A questo bisogna educare i giovani, attraverso una comunicazione educativa autentica, attraverso il dialogo e l’ascolto, per far comprendere loro che le difficoltà si possono superare avendo fiducia nelle proprie possibilità e nell’amore per se stessi.



E’ fondamentale diventare soggetti responsabili, capaci di autogoverno, in grado di compiere scelte consapevoli per il bene proprio e degli altri. Spesso, in questo cammino, i giovani (ma anche gli adulti) hanno bisogno di orientamento, di qualcuno che li sappia guidare in ciò. Il cammino di crescita riguarda tutti. Se ognuno non matura e non cresce in se stesso, non potrà essere un punto di riferimento e una guida per l’altro.
Nel caso specifico della relazione educativa, quando qualcuno (educatore) vede nell’altro (educando) qualità positive e glielo comunica, gli permette di migliorare, gli rafforza l’autostima. Se la persona si sente amata, infatti, aumenta la propria autostima che le permette di resistere in un ambiente ostile. Detto ciò, la relazione umana (d’amore, in generale) e la relazione educativa sono importanti per il perfezionamento umano, anche e soprattutto in tempo di crisi.

Pedagogista Consulente Filosofico
Bioetico e Pedagogico

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Leggendo attraverso anima e relazioni
                



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