Manifestare nella PRESENZA l’esistenza: impariamo dai nostri Amici a quattro Zampe!

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Manifestare nella PRESENZA l’esistenza: impariamo dai nostri Amici a quattro Zampe!

Cittadellinfanzia
Pubblicato da Dott.ssa Cecilia Scaringella in PET-THERAPY E SOCIALE · 18 Maggio 2022
Tags: petamoreterapia
Venerdì ore 18, seduta di gruppo di educazione alla percezione e al movimento. Come ogni venerdì, ci ritroviamo online per poter fermare il tempo e la mente … da una parte ci sono io, che conduco, dall’altra i partecipanti che, pian piano, si rimettono al centro della loro vita, parlando di sé, del loro corpo, dei loro dolori. Il Covid ci ha permesso di sperimentare questa modalità di lavoro che ha dato al nostro gruppo l’opportunità  di condividere la propria intimità domestica e la presenza dei nostri amici quadrupedi. Tata Joy e Balù, Maya, Romeo e Nina, anche loro molto partecipativi, al fianco delle loro “proprietarie” le seguivano con lo sguardo, sdraiati vicino o addirittura sopra il corpo della loro umana compagna.
E’ stato divertente vedere Tata Joy rotolarsi sul tappeto, andare a prendere la pallina da usare per l’esercizio, Balù che sornione osservava, Romeo che si piazzava davanti allo schermo e guardava questa faccia parlante e chissà cosa gli passava per la testa… enigmatico … da buon gatto. Nina che portava le sue zampe sulle mani della sua compagna umana, chiedendo attenzione e cura… Tutto fantastico! Il gruppo si è arricchito di altri partecipanti che, senza bisogno di prepararsi e di respirare, erano già presenza. Loro sì che sanno manifestare nella presenza l’esistenza. Per noi umani invece, è necessario un lavoro mentale, fisico ed energetico  per essere in primis e poi per andare in presenza. Sentire il corpo nel suo muoversi naturale, i muscoli morbidi ed elastici che non frenano ma accolgono, ciò si traduce nel vivere  in presenza, fermare la mente e lasciar andare i pensieri.

Essere presenza è percepire senza parlare, accogliere senza se senza ma, sentirsi parte dell’altro in assenza di giudizio.

Questo è ciò che i nostri amici quadrupedi hanno fatto nelle sedute settimanali che ci hanno visto impegnati nello scrollarci di dosso tensioni, dolori, paure e limitazioni mentali e fisiche. Gli è bastato essere presenza, seguire il loro istinto, rotolarsi vicino ai nostri corpi, ronfare in sintonia con il nostro respiro, cercare complicità nel gioco con il corpo del proprio compagno umano.
La presenza si è trasformata in vuoto quando Maya, lo Sharpey  di una delle partecipanti, ci ha lasciati. Il gruppo aveva perso un’amica che non aveva fatto nulla per farsi notare, ma che era presenza. Allora ho pensato  di guidare il gruppo in una breve meditazione per accompagnare Maya nel suo ultimo viaggio, lasciarla andare nella luce e soprattutto per sentirci meno soli.
E’ stata un’esperienza forte che ci ha coinvolti tutti nel profondo, per me è stato così Essere presenza. Venerdì ore 18.00, seduta di gruppo di educazione alla percezione e al movimento.
Il tappetino è per terra davanti allo schermo del computer, arriva la chiamata di Skype, rispondo. Al mio fianco, puntuale Tata Joy con una pallina colorata in bocca, guarda dritto nella telecamera scodinzolando, Balù alle mie spalle osserva rilassato.
Tata Joy, Balù, Maya, Romeo e Nina sono i nostri compagni di vita a quattro zampe e partecipano attivamente al nostro lavoro fatto di silenzio attento.
Inspiriamo, dirigiamo il nostro respiro là, dove sentiamo dei blocchi, lasciamo andare.



Il respiro si fonde con quello dei nostri animali che ormai si sono sintonizzati sulle nostre frequenze. Maya ha un respiro lento e profondo, Joy assume le mie stesse posizioni, il suo muso sul mio collo, il naso  umido mi trasporta nei sentori della terra, Balù offre la sua delicata presenza a distanza di pochi centimetri. Romeo ronfa in uno stato di abbandono totale. Circolano energie sottili dentro di noi e tra noi, sono le stesse energie che alimentano la vita di tutti i viventi.

Man mano che il lavoro procede , affiniamo la  consapevolezza di quanto avviene nel nostro corpo, facciamo spazio, alleggeriamo, facciamo fluire…
Raffaele ci guida con sapienza in questo viaggio affascinante … ma … chi  sono i nostri maestri, che stanno nel respiro e in presenza da sempre, che percepiscono e lasciano fluire i movimenti del corpo e delle emozioni, che accolgono e offrono in dono energia, calma, rilassamento?

I nostri animali …”animal” dal latino,  derivato di anima, affine al greco “anemos, vento, soffio. E’ la vita che si anima con il primo soffio che apre i bronchi, è l’essenza universale che accomuna tutte le creature. In una lezione di ginnastica propriocettiva, sdraiati per terra con la mente vigile ma quieta, in connessione con le profondità di noi stessi e la percezione di essere un unico organismo … umani … animali, sfioriamo il mistero della vita.
Da pochi giorni Maya ha lasciato il corpo fisico, le lezioni continuano a succedersi nel tempo, sul tappetino , accanto alla sua compagna umana il posto è vuoto, ma la sua PRESENZA dilaga nel nostro cuore e il suo respiro danza nel nostro respiro.

Un ringraziamento speciale al Dott. Raffaele Biccari, mio amico e fisioterapista che mi ha aiutato a descrivere l'esperienza comune di partecipazione alle sedute, online, di ginnastica propriocettiva, da lui stesso guidate. Grazie di cuore …

Logopedista - Equipe di Pet-therapy
Operatrice di Terapia e Attività Assistite
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La comunicazione che va “oltre”...



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