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Lascia andare, non puoi CONTROLLARE tutto. Accettare gli eventi migliorerà la tua VITA!

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Pubblicato da Dott.ssa Anna Moscatelli in PSICOLOGIA · 5 Novembre 2020
Tags: ansiaturbamentovita
Accettare significa saper prendere quello che nella vita accade, anche quando può risultare diverso e doloroso dalle aspettative. Vuol dire riconoscere che alcuni piani e progetti nei quali sino a quel momento avevamo investito le nostre energie non sono realizzabili, e avere il coraggio di “lasciar andare” piuttosto che ostinarsi a tutti i costi a “trattenere”.
Come diceva Tommaso Moro … “avere la forza di cambiare quello che possiamo cambiare perché dipende da noi, avere la pazienza di accettare le cose che non possiamo modificare perché non sono sotto il nostro controllo e soprattutto avere la capacità e il coraggio di saperle distinguere ci permette di non sprecare le nostre risorse”. Il tempo, il denaro, le energie del corpo e soprattutto quelle della mente non devono essere sperperati nel tentativo di modificare circostanze e persone che ci circondano. Se è vero che siamo umani e la nostra autorealizzazione e il nostro benessere dipendono in larga parte dalla motivazione e dall’impegno, costante e faticoso, che mettiamo nel conseguire dei traguardi, di qualunque tipo essi siano, è pur vero che non tutto è sotto il nostro controllo. Controllo: una parola che ci accompagna spesso e che si abbina con possesso, ossessione, delirio e perdita dello stesso.

Perché non tutto può essere sotto il nostro controllo ma spesso è difficile ammetterlo.

Tutti sappiamo, ad esempio, che non abbiamo il potere di decidere la nascita e la morte, ma riconoscerlo è ben lontano dall’accettarlo. E se in questi casi si tratta di eventi completamente indipendenti dalla nostra volontà, per altri aspetti, apparentemente più banali, spesso crediamo che il nostro desiderare ardentemente qualcosa o qualcuno ci possa permettere di “possederlo”.
Resistere, provare a tutti i costi ad opporsi e non voler “lasciar andare”, rischia di ridursi così ad un combattimento contro i “mulini a vento”: come Don Chisciotte della Mancia ci sforziamo di contrastare una realtà che non esiste, qualcosa più grande e indipendente da noi. Ne ricaveremo soltanto ansia, frustrazione, dolore, tristezza e rabbia.


Spesso la rabbia e il risentimento sono nutriti dal desiderio recondito di cambiare i nostri compagni di vita, i genitori, i figli e tutte le persone che amiamo.
Quella rabbia si alimenta giorno dopo giorno e si riversa su chi non risponde ai nostri sforzi di lasciarsi plasmare.
Ci impedisce di “lasciar andare”, tiene legati ad una realtà inesistente acuendo ferite già profonde. La rabbia è dolorosa non soltanto per chi ne è destinataria, ma soprattutto per chi la vive e la agisce.  
È vero che lasciar fluire il risentimento che alcune situazioni comportano e imparare a “cambiare rotta” non è sempre facile: significa dover ricostruire una nuova “mappa” di sé e del mondo, individuare nuovi obiettivi e altre priorità. Continuare ad aderire ad alcune idee e posizioni che abbiamo costruito a fatica e per le quali tanto ci siamo affannati, può invece essere rassicurante; più difficile è essere flessibili e provare a immaginare nuove situazioni. Siamo umani e cerchiamo di evitare il dolore, le emozioni negative connesse all’accettazione “dell’impossibilità”, al riconoscimento del “limite” rischiando soltanto di rinviare il dolore.
Far finta di nulla, ostinarsi, incassare “dei colpisenza apparente turbamento, continuare ad andare avanti sempre nella stessa direzione non significa aver evitato di ferirsi per sempre: il dolore che non viene elaborato tornerà prima o poi e si farà sentire, forse in altre forme, più forte che mai.

Fare lo sforzo di imparare ad accettare vuol dire, invece, ammettere che, spesso, tentando di sbarazzarci del  dolore si rischia di amplificarlo lasciandosi intrappolare da pensieri non funzionali.

“Lasciar andare”, invece, non equivale ad un atteggiamento generale di rassegnazione e sopportazione, ma significa abbandonare tutti gli sforzi inutili finalizzati a ricercare soluzioni inesistenti, accogliere i rischi che vivere comporta e riconoscere se ci stiamo muovendo in direzione della nostra serenità e del nostro benessere.
Psicologa e Psicoterapeuta Sistemico Relazionale e Familiare

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La mente è solo una delle porte sulla vita...
   
 
 
       
 
 
                   



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