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Incontri che trasformano vite, con tanto amore e un po' di pelo!

Incontri che trasformano vite, con tanto amore e un po' di pelo!

Cittadellinfanzia
Pubblicato da Dott.ssa Cecilia Scaringella in PET-THERAPY E SOCIALE · Sabato 09 Ago 2025 · Tempo di lettura 3:15
Tags: petterapiaamorecani
Immagina … un cerchio di bambini all’ultimo anno di scuola dell’infanzia. Sono tutti elettrizzati e curiosi, qualcosa di nuovo sta per accadere: l’attesa è vibrante. Alcuni di loro non riescono a stare fermi, si alzano, saltellano, spingono. Poi si sente una voce: “arrivaaaa”. La porta dell’aula si apre, si intravede un sorriso “canino” seguito da … una, due, tre, quattro zampe, una coda sventolante, un incedere allegro e consapevole. Risuonano richiami, risolini, espressioni di sorpresa. I passi sicuri di questo meraviglioso cane si muovono in sintonia con quattro piedi umani, sono le coadiutrici del cane e la responsabile di progetto degli Interventi Assistiti con gli Animali. Sembrano passi di danza al ritmo di una misteriosa melodia. Ciascun bambino viene invitato ad avvicinarsi al cane rispettando il proprio turno. Impara un approccio delicato e rispettoso, se vuole può accarezzarlo sul collo e lungo la schiena, come è il suo manto? Qual è il ritmo del suo respiro? Qualcuno gli sussurra parole gentili. Gli chiede come si chiama, quanti anni ha.

Il bambino più irrequieto viene coinvolto in una doppia attività: accarezzare il cane e allo stesso tempo raccontargli i suoi desideri, i suoi giochi preferiti.

Il contatto con il pet lo calma immediatamente. Ha un’aria contenta e soddisfatta.
Sta sperimentando uno stato di connessione con sé stesso, con il cane, con i compagni. Fino a quel momento si sentiva prigioniero di una forza interna che lo induceva a muoversi continuamente, a manipolare degli oggetti in maniera afinalistica, a iniziare un gioco senza mai portarlo a termine. Non conosceva il potere del contatto e della parola.

Ora i tratti del suo volto sono distesi, il ritmo del suo respiro più lento. E’ inginocchiato accanto al cane che lo guarda con simpatia e lo ringrazia con una leccatina furtiva.

Ma non finisce qui! Tra i giochi preferiti del bambino c’è il salto agli ostacoli. Qualcuno ha montato gli ostacoli in aula, uno dei suoi desideri si sta materializzando sotto gli occhi di tutti. Lui è stato eletto “maestro di salto” per il cane.


E lo fa con tutto l’impegno e la concentrazione di cui è capace. Dopo di lui altri bambini potranno impegnarsi nella stessa attività dando indicazioni precise al pet : ”op”; “salta”; “stop”. Ci si diverte da pazzi.  Seguono altre attività con un saluto finale ricco di tenerezza e di promesse di un nuovo incontro.
Ora, pensate…
           
    • In questa sessione di IAA: che cosa ha favorito un contesto stimolante, rassicurante, valorizzante?
    • Ci sono stati dei cambiamenti psicologici, neuroendocrini, comportamentali?
    • Che cosa ha incoraggiato la collaborazione, la regolazione delle emozioni, i sentimenti di fiducia, di appagamento?

Tutto questo è reso possibile dalla forza della RELAZIONE!
La relazione dell’operatore di IAA con il proprio compagno e collega animale.        L’intesa emotiva e di fiducia in cui l’animale si sente riconosciuto e rispettato nei suoi talenti, in cui si è condiviso il giusto tempo ed impegno nella vita di tutti i giorni.
La relazione del pet con i bambini, in cui si sono sentiti accettati incondizionatamente, coinvolti ed accompagnati con entusiasmo e giocosità.
La relazione dei bambini tra di loro, in cui hanno sperimentato la creatività, l’espressione di sé, l’unione, nuove modalità di comunicazione, l’attenzione all’altro.
Avere la possibilità di vivere una buona relazione con l’animale ci mette in contatto con il nostro scenario interiore, con l’intimità del nostro essere.
Logopedista - Equipe di Pet-therapy
Operatrice di Terapia e Attività Assistite

Continuate a seguire

                   


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