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In arrivo le Pagelle scolastiche. Si passa a GIUDIZI descrittivi: sarà meglio?

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Pubblicato da Dott.ssa Arianna Sinisi in DIDATTICA E DINTORNI · 3 Febbraio 2021
Tags: pagellescuolavoti
Cari lettori, oggi vorrei riflettere con voi sul nuovo documento di valutazione che ci apprestiamo a condividere con le famiglie dei nostri alunni. In base all'ordinanza ministeriale del 4 Dicembre, sappiamo che nella valutazione periodica e in quella finale degli apprendimenti, non ci saranno più i voti ma i giudizi descrittivi. In particolare questi giudizi descrittivi delle discipline saranno sintetizzati sulla base di quattro livelli di apprendimento: in via di prima acquisizione, base, intermedio e avanzato.
Pensando a questa novità, mi sono chiesta in che modo avrei potuto spiegarle ai genitori e soprattutto in che modo avrei potuto accompagnarli in questo nuovo viaggio, aiutandoli a ritrovare pensieri comuni per risalire al  senso profondo di questo cambiamento.


Ho pensato allora di raccontare un episodio della mia infanzia. In particolare di quando ho dovuto imparare ad andare in bicicletta. Ricordo con precisione quanto sia stato difficile per me imparare: quante cadute  e soprattutto quante ginocchia sbucciate prima di spiccare il volo con la mia mitica bicicletta rossa. Percorsi in salita, brecciolina tra le mani e nei capelli, cadute ripetute, piedini che faticavano a coordinarsi nella pedalata: in tutto questo avevo però sempre qualcuno pronto a sorreggermi. Ricordo i miei pianti e la gioia quando finalmente ce la feci a correre su quelle due ruote!
Ecco: è a questo che vorrei pensassero i genitori dei miei alunni quando leggeranno quei giudizi.

Vorrei che si rivedessero, chiudendo gli occhi, piccoli sulle loro biciclettine. Vorrei che riportassero alla mente la fatica e l'impegno che ci hanno messo per diventare dei ciclisti provetti.

Non sarà stata per tutti la stessa cosa: ci sarà stato qualcuno che avrà imparato immediatamente e altri come la mia cara amica Nunzia, che ci starà ancora provando. Poi vorrei però che ricordassero quella mano pronta a sorreggerli, a tenere il manubrio e a lasciarli andare solo quando ha percepito che fossero pronti per questa nuova avventura. Aprendo gli occhi vorrei che pensassero ai propri figli: su quella biciclettina pronti a pedalare e a spiccare il volo quando vorranno farlo.
È questo l'unico modo in cui dovremmo pensare a quei giudizi: sono momenti della vita scolastica.
A volte si attraversano velocemente, altre volte si ha bisogno di più tempo ma tutti davvero tutti miei cari genitori, impareranno ad usare il "cambio" giusto per intraprendere una ripida salita. E noi docenti saremo lì pronti a lasciarli andare da soli quando sarà arrivato il momento giusto per farlo!

Docente Scuola Primaria

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