Vai ai contenuti

Impara ad accettare ciò che non puoi cambiare. Il viaggio è dentro di Te

Impara ad accettare ciò che non puoi cambiare. Il viaggio è dentro di Te

Cittadellinfanzia
Pubblicato da Dott.ssa Iolanda d'Abbruzzo in APPRENDIMENTO · Lunedì 03 Nov 2025 · Tempo di lettura 3:30
Tags: pedagogiabenessereconsulenza
Nel corso della vita può accadere che delle situazioni cambino o che ci siano degli avvenimenti destabilizzanti tali da far perdere l’equilibrio per un po’. Beh in questi casi può anche accadere che qualche professionista delle relazioni d’aiuto non sappia dare appunto il giusto aiuto, semplicemente perché non può modificare o ripristinare qualcosa, ormai modificato per sempre, quindi è la persona interessata a dover ricostruire se stessa e la propria vita intorno a ciò. Certo non è facile ed è necessario del tempo per elaborare il “lutto” che può essere di diverso tipo, si sente il bisogno di piangere disperatamente, di essere ascoltati in silenzio dall’altra parte, di essere capiti, infine si ha bisogno di parole buone.

In questo percorso, un notevole aiuto viene dato dalla pedagogia con l’approccio educativo e dalla filosofia soprattutto quella dei filosofi antichi, attraverso l’ascolto attivo, atteggiamenti empatici, resilienza.

Alla pratica filosofica ed alla pratica pedagogica, si aggiungano, poi, dei calorosi abbracci che aiutano molto. Purtroppo non sempre si possiedono la giusta sensibilità e le giuste competenze per entrare in empatia con chi vive un disagio (attenzione: non disturbo che è di diversa pertinenza), se non si ha attraversato le sue stesse esperienze, le sue stesse situazioni ed i suoi stessi dolori, le sue stesse delusioni, i suoi stessi cambiamenti o “lutti”, se non si cerca di comprenderne il carattere specifico generalizzandolo.

Quindi il coraggio di fare un viaggio interiore, di scavare a fondo, di conoscersi davvero, di dover accettare il non modificabile è in noi stessi.

Ecco che ritorna il concetto dell’ex-ducere, cioè del trar fuori potenzialità, a volte, sconosciute a noi stessi e questo è opera del Pedagogista con l'Educazione. In questo non c'è niente di patologico (tranne in casi di diverso genere).



Hanno ragione, dunque, i consulenti filosofici che non parlano mai di paziente, bensì di cliente, perché chi ha bisogno di aiuto in questo senso non è un paziente da curare, bensì un soggetto attivo nella risoluzione e nel superamento di particolari periodi di vita, accettando ciò che non si vorrebbe. La tristezza, le emozioni non sono disturbi psichici o malattie per i quali o per le quali la persona dovrebbe essere definita un paziente, bensì sono categorie filosofiche che da sempre hanno accompagnato e accompagnano l'essere umano, fanno parte di noi. Detto ciò, laddove, a volte, accade che la psicologia si fermi, che non ascolti attivamente, non sapendo, con i suoi strumenti, capire un problema e risolverlo, annunciando, invece, diagnosi errate ed infauste, individuando un destino poco dignitoso per la persona interessata, la pedagogia e la filosofia, con i loro strumenti, con qualche altro piccolo aiuto, ottengono grandi risultati. Dunque Consulenza Pedagogica che è la punta di diamante del pedagogista e Consulenza Filosofica possono fare la differenza ed essere erogatrici di Speranza. Gli strumenti a riguardo sono tanti fra i quali si possono citare il dialogo costruttivo, l’ascolto attivo, la scrittura del diario personale, la scrittura autobiografica, il prendersi cura cioè dare attenzione e tanti altri ancora. Quindi, la consulenza pedagogica e la consulenza filosofica, a mio avviso, possono fare la differenza in un mondo ormai pervaso dall’onda distruttiva della medicalizzazione (per dirla con Ermanno Taracchini). Certo dipende dai casi, ma il fermarsi sulla persona, il comprenderla è fondamentale. Il tempo, inoltre, dà le migliori risposte. Se, ad esempio, dopo una buona quantità di tempo, la persona migliora e non manifesta patologie neuro-degenerative come erroneamente diagnosticato all’inizio, allora si può affermare con certezza che il/la pedagogista ed il counselor filosofico sono sviluppatori/sviluppatrici di risorse umane.

“L'anima, o caro, si cura con certi incantesimi e questi incantesimi sono i discorsi belli”.
Dal Carmide, Platone

Pedagogista Consulente Filosofico Bioetico e Pedagogico

Continuate a seguire "".
Leggendo attraverso anima e relazioni...            
                           


Città dell'Infanzia
Ente affiliato a
Editore: APS Città dell'Infanzia C.F.92072340729
Direttore Responsabile: Serena Gisotti
© Copyright 2025
Torna ai contenuti