Esiste davvero l’Amore Eterno o è solo utopia?

Vai ai contenuti

Esiste davvero l’Amore Eterno o è solo utopia?

Cittadellinfanzia
Pubblicato da Dott.ssa Anna Moscatelli in PSICOLOGIA · 9 Febbraio 2022
Tags: amoresanvalentinocoppia
Febbraio è da sempre considerato il mese dell’amore. Ma perché alcuni amori che sembrano eterni finiscono? Siamo circondati da relazioni apparentemente perfette che giungono al capolinea. Anche molti di noi hanno investito in storie d’amore che sembrava sarebbero durate “per tutta le vita” ritrovandosi poi a “raccogliere i cocci” e a vivere profonda delusione e un grande senso di fallimento. Negli ultimi tempi nel nostro Paese i matrimoni sono diminuiti mentre sono aumentate esponenzialmente separazioni e divorzi.
La società di cui siamo parte è completamente disillusa su qualunque forma di amore. A non crederci più, soprattutto nell’amore di coppia, sono in particolare i più giovani che, da figli, “pagano le spese” delle separazioni quasi sempre conflittuali dei genitori.

I ragazzi pensano che l’amore vero e duraturo sia soltanto un’utopia e preferiscono ad esso relazioni “liquide”, fugaci, meno impegnative, centrate esclusivamente sul soddisfacimento dei propri bisogni.

Si riesce così a pensare e vivere la fase iniziale di un rapporto, ma non un sentimento più profondo e duraturo. L’attrazione iniziale di una relazione coincide con l’innamoramento: è il momento dei “nodi allo stomaco”, si idealizza il partner cogliendone quasi esclusivamente i pregi e se ne trascurano i difetti. Se dapprima può sembrare che il partner soddisfi tutte le nostre aspettative, desideri e bisogni, seguiranno inevitabilmente dei momenti “difficili”, di crisi o conflittuali. Amare significa invece fare i conti anche con i problemi quotidiani, con musi lunghi, silenzi e incomprensioni.
Le difficoltà fanno parte della vita a due: è il modo in cui si affrontano che determina l’evoluzione del rapporto. Se nei primi tempi si è portati a esprimere soltanto il meglio di sé, nella vita di tutti i giorni emergono poi le debolezze e le fragilità di entrambi i partner. A questo non deve corrispondere necessariamente la fine del rapporto se non quando ci sono condizioni particolarmente gravi come tradimenti o violenze. In tal caso l’evidente mancanza di rispetto, principio basilare e irrinunciabile di qualunque relazione di amore, giustifica la fine del rapporto.

Un “vero” amore non è il frutto della fantasia raccontato nei film o nei romanzi! In ogni storia ci sono momenti di crisi.

Non esistono coppie perfette ma soltanto persone che si amano, si dedicano l’uno all’altra e si prendono cura, giorno per giorno, del loro rapporto. Nell’accettazione dei limiti, propri e del partner, e nella capacità di starsi accanto e sostenersi l’un l’altro.
Soprattutto nei momenti difficili la coppia cresce.



Se nel mondo d’oggi la scelta della separazione non è più condannata, a differenza di quanto accadeva fino a qualche decennio fa quando non era neppure legalmente permessa, non per questo si deve sottovalutare l’importanza del vincolo, dell’impegno preso nei riguardi dell’altra parte. Non è un’utopia pensare all’amore eterno se si è disposti a mettersi in discussione, se si impara a non puntare il dito verso l’altro ma si riconoscono anche i propri errori. Cercare un confronto sulle ragioni delle nostre scelte può essere l’occasione per conoscersi meglio e ricominciare su basi più solide di prima.

E’ allora che si vive l’amore vero, quello basato sull’accettazione dell’altro e sull’impegno per starsi accanto, giorno per giorno.

Psicologa e Psicoterapeuta Sistemico Relazionale e Familiare

Continuate a seguire
La mente è solo una delle porte sulla vita...     



Editore: APS Città dell'Infanzia C.F.92072340729
© Copyright 2022
Città dell'Infanzia
Direttore Responsabile: Serena Gisotti
Torna ai contenuti