Depressione Estiva. Esiste eccome! Scopriamo insieme cos’è

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Depressione Estiva. Esiste eccome! Scopriamo insieme cos’è

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Pubblicato da dott.ssa Anna Moscatelli in PSICOLOGIA · 8 Luglio 2022
Tags: depressioneestatemalinconia
Solitamente associamo la parola estate a vacanza, viaggio, divertimento. Se per molti l’estate significa concedersi dei momenti di libertà dagli impegni di studio, di lavoro e potersi finalmente liberare dall’ossessione del tempo che sembra non bastare mai, non per tutti è così.
L’arrivo della “bella” stagione può portare con sé un “calo” delle energie, così come del tono dell’umore e della voglia di fare.
Soprattutto in annate come questa in cui il caldo è arrivato all’improvviso sin dal mese di maggio le partenze di amici, la chiusura dei negozi, la sospensione di attività culturali creano il “panico del vuoto”. I punti di riferimento spariscono, la noia e la malinconia assalgono e la vita sembra “chiudere” per riaprire a settembre. Quando si resta nella propria città a casa e si trascorre molto tempo al chiuso magari a causa di impegni di lavoro o - come accade da ormai tre anni - a causa dei contagi da Sars Cov-19, la sensazione di isolamento aumenta ulteriormente in contrasto con l’obbligo di divertirsi che sembra il must dell’estate.
Ci si sente “fuori dal coro” perché non si riesce a godere di un periodo nel quale le altre persone sembrano, invece, essere felici.

Un senso perenne di stanchezza e anedonia si accompagnano a un malessere che può sprofondare in un umore “nero”, patologico, “fuori stagione”.

Cambia il bioritmo perché le alte temperature, il tasso di umidità e le numerose ore di luce solare alle quali siamo esposti hanno effetti sul cervello. La luce solare e il conseguente aumento della produzione di melatonina e serotonina possono causare una riduzione del sonno e dell’appetito a dispetto del bisogno crescente di riposo.


Si diventa più irrequieti, irritabili, ansiosi e poco disponibili verso le relazioni interpersonali. Si tratta di un vero e proprio Disturbo affettivo stagionale descritto anche nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali.
C’è una tendenza alla depressione per ogni stagione e i fattori di rischio dipendono dai singoli e dalle loro caratteristiche di personalità: se in estate ad incidere è l’allungamento del fotoperiodo, in autunno accade il contrario. L’estate è infatti la stagione in cui spesso aumenta il consumo di farmaci, soprattutto ansiolitici e antidepressivi. Soprattutto chi già soffre di depressione e ansia, tende a confrontarsi con gli altri ed ha l’impressione che stiano sempre meglio. Una strategia utile di difesa risulta essere, allora, quella di mantenere un certo ordine nella propria quotidianità - nel ritmo sonno-veglia così come nell’alimentazione - e dedicare ogni giorno del tempo all’attività fisica. E’ bene inoltre evitare sempre il confronto con gli altri che non può servire ad altro se non a rimarcare una condizione di sofferenza. La tendenza a chiudersi in se stessi ed evitare i contatti può essere fisiologica purché non si pensi in un circolo vizioso che gli altri sono sempre più felici e fortunati.

Dott.ssa Anna Moscatelli
Psicologa e Psicoterapeuta Sistemico Relazionale e Familiare

www.cittadellinfanzia.it
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