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Cosa accade quando l'insegnante non è sereno? Storie dietro le quite...

Cosa accade quando l'insegnante non è sereno? Storie dietro le quite...

Cittadellinfanzia
Pubblicato da Ins. Mariella Tursi in DIDATTICA E DINTORNI · Venerdì 23 Gen 2026 · Tempo di lettura 2:00
Tags: docentiscuolainsegnamento
Ho letto l'articolo pubblicato dalla testata giornalistica Città dell'infanzia circa la solitudine che alcuni di noi affrontano durante il periodo di Natale e ho cominciato a pensare…
 
Che succede a scuola quando il docente non è sereno?

Ecco ciò che accade dietro le quinte di una lezione…
 
Ci sono giornate in cui l’atmosfera in classe cambia, senza che nessuno lo dica apertamente. Basta osservare con attenzione: il docente entra, sistema i materiali, avvia la lezione… ma qualcosa nella sua presenza è diversa, con meno luce del solito.

Quando un insegnante non è sereno, la lezione ne risente in modi sottili ma concreti. La voce può perdere fluidità e farsi più fioca o più acuta, la pazienza e si assottiglia, la capacità di cogliere le diverse sfumature degli studenti si riduce.

La classe percepisce questa variazione: alcuni studenti diventano più silenziosi, altri più inquieti, altri ancora più distaccati. È un equilibrio delicato, che si modifica al minimo cambiamento emotivo. Eppure, è fondamentale ricordare che la mancanza di serenità non è sempre responsabilità del docente.



La scuola è un ambiente complesso, spesso carico di pressioni che non si vedono dall’esterno: burocrazia, richieste continue, classi numerose, aspettative elevate, dinamiche relazionali impegnative. A tutto questo si aggiunge la dimensione personale, della quale non ci si può spogliare come se fosse un cappotto.
 
Pretendere che un insegnante sia sempre perfettamente centrato significa ignorare la natura profondamente umana del lavoro educativo.
 
La serenità non è un interruttore che si accende a comando, ma una condizione che richiede tempo, supporto e un contesto che la renda possibile. Riconoscere questo non significa giustificare qualsiasi difficoltà, significa semplicemente riconoscere che l’educazione è un lavoro estremamente delicato, umano e sensibile, per chiunque. In che modo possiamo oggi riconoscere, supportare la natura profondamente umana dell'insegnante al fine di garantire a tutti un ambiente più sereno?
 
Lascio a Voi le risposte …

 
Docente di Scuola Primaria


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