Conflitto genitori-insegnanti. In verità, bisogna fare SQUADRA per il bene dei RAGAZZI!

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Conflitto genitori-insegnanti. In verità, bisogna fare SQUADRA per il bene dei RAGAZZI!

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Pubblicato da Prof.ssa Angela Bini in DIDATTICA E DINTORNI · 27 Maggio 2021
Tags: scuolagenitoriconflitti
Se essere genitori è compito difficile, in un mondo di sempre più scarsi buoni esempi e valori a cui i giovani possano ispirarsi nel costruire le proprie idee e convinzioni, essere insegnanti lo è ancora di più.
L’insegnante, infatti, non ha da rapportarsi soltanto con i propri studenti, ma principalmente con il loro vissuto familiare, che tanto incide sulla personale crescita culturale e psico-fisica… e in particolar modo con i loro genitori.
Essi, seppur oberati, così come ho sottolineato in apertura del mio argomentare, spesso distruggono inconsapevolmente, o con cosciente  proposito, il lavoro ottimale svolto in una classe scolastica, o di un qualunque altro luogo educativo, da insegnanti che grande importanza danno all’aspetto pedagogico dell’ insegnamento.


Frustrazioni o ambizioni, false convinzioni, insinuazioni, dissuasioni, costrizioni... e tanto altro ancora… diventano, non solo ostacolo alla realizzazione di progetti di sana crescita da realizzarsi in un clima sereno e non intriso di ansie e preoccupazioni, ma vera e propria diseducativa interferenza, capace di confondere chi, invece, è giusto abbia da guardare davanti a sé orizzonti di vita coerenti e fermi punti di riferimento, morale e comportamentale.
Entrare in conflitto con un genitore convinto di decidere ed operare per il bene del proprio figlio, ma di evidente intralcio al suo umano consolidarsi, molto spesso, diventa inevitabile. Dare semplicemente consigli, viene considerato inopportuno e quasi offensivo.

Ci si sente dire: “stia al suo posto! Lei faccia l’insegnante che io faccio il genitore!".

Reazioni che, però, non devono impedire, a chi ha a cuore il proprio discente, di proseguire, con tollerante pazienza, nel proprio percorso persuasivo di formazione, anche del genitore di quel bambino o ragazzo, da rendere saldo, e non traballante e confuso, nella propria formazione.
Non devono spegnere la speranza di vedere collaborare docenti e famiglie al comune obiettivo di creare uomini degni di essere chiamati tali: cittadini che facciano la differenza, che sappiano voltare pagina alla mediocrità morale e culturale che dall’inizio dei tempi adombra il mondo.
Un insegnante, come un genitore, è per sempre, perché pone le basi e costruisce altezze sicure, incrollabili, di spessore umano e culturale, e riconoscere questo ruolo, da parte di chi gli affida i propri figli, significa dargli fiducia… sempre che quell' insegnante sappia dimostrare di meritarsela!

-Docente di Educazione Fisica e Insegnante di Danza e Pattinaggio a Rotelle

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