Compilazione del PEI (Piano Educativo Individualizzato) per gli Alunni diversamente Abili. Ma è sempre tutto giusto?

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Compilazione del PEI (Piano Educativo Individualizzato) per gli Alunni diversamente Abili. Ma è sempre tutto giusto?

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Pubblicato da dott.ssa Arianna Sinisi in APPRENDIMENTO · 18 Dicembre 2021
Tags: peiscuolainclusione
In questi giorni come docenti siamo chiamati a compilare un documento molto importante per i nostri alunni diversamente abili: il PEI, Piano Educativo Individualizzato. Si tratta di un documento nel quale andiamo a tracciare un vero e proprio profilo dei nostri alunni, a raccontarne i loro punti di forza e a riflettere insieme come team, sui punti di debolezza e sulle potenzialità di ciascuno di loro, andando ad indicare soprattutto, quelle che sono le strategie che attueremo affinché tutte le criticità evidenti possano essere superate; all'interno di questo documento ad un certo punto si parla delle barriere e dei facilitatori. Oggi vorrei riflettere proprio su queste voci, andando oltre i codici e le definizioni date, per indagare le conseguenze di un agire educativo che le sappia riconoscere e superare.


Il mio peregrinare tra tante scuole mi ha permesso di evidenziare quanto l'inadeguatezza di alcuni ambienti di apprendimento possa costituire una temibile barriera per tutti i nostri alunni: penso, ad esempio, alle scuole che non hanno spazi all'aperto o laboratori, a quelle prive di una giusta luminosità degli ambienti, a quelle in cui manca una palestra e, infine, a quelle ubicate in zone estremamente rumorose.
Quanto tutto questo può incidere sul benessere dei nostri alunni?

Oltre agli ambienti, penso poi a noi docenti e al tempo prezioso che dobbiamo dedicare alla riflessione critica rispetto alle nostre scelte e azioni.
Mi spiego meglio: mi capita di pensare, ad esempio, che per i miei alunni sia giusto procedere in un certo modo e questo lo indico nel PEI, definendo con precisione i passaggi e le strategie che seguirò.

Nella fase di attuazione, però, mi rendo conto a volte che queste strategie sono inadeguate, che non siano valide perchè non portano ai traguardi immaginati.
Per un docente questo è un momento di criticità perché è un invito a riflettere sul proprio agire, sulle proprie strategie e metodologie e lo porta a decidere se e come cambiarle. Questo è un passaggio fondamentale che sicuramente richiede tempo, ci mette in crisi, mette in discussione quelle che sono le nostre certezze ma che è necessario, perché senza una riflessione critica il percorso che abbiamo tracciato per i nostri alunni non sarà efficace.
Il PEI è uno strumento fondamentale per tutto il team dei docenti e per le famiglie che vengono invitate a condividerne le fasi e le indicazioni.                         
Solo un'attenta osservazione dei nostri alunni può suggerirci come superare queste barriere ed indicarci i facilitatori più validi per ciascuno di loro. Solo in questo modo questi documenti possono trasformarsi in uno strumento valido per il successo formativo dei nostri alunni.
Docente Scuola Primaria  

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