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Attenzione a Videolezioni e Smart working, potrebbero essere un pericolo per il nostro udito

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Pubblicato da Dott. Giorgio Pagnotta in SALUTE E BENESSERE · 13 Dicembre 2020
Tags: uditodadddi
In più occasioni, parlando di prevenzione dei problemi di udito, ci siamo soffermati sui danni provocati dall'uso costante degli auricolari. Ebbene, in questo ultimo periodo in cui molti di noi sono costretti in casa, l'uso delle cuffie è diventato molto più frequente, sia per chi pratica smartworking e video conferenze, sia per i tantissimi studenti che ogni giorno seguono più ore di video lezioni, le quali si aggiungono al già quotidiano uso  per scopi ricreativi.
Sappiamo bene che volumi alti e tempi di esposizione prolungata possono causare problemi di udito, meglio conosciuti come trauma acustico.



È dunque bene ricordare che per evitare una simile situazione sarebbe necessario attenersi alla regola di utilizzo degli auricolari a un volume di circa 60 dB, ovvero il corrispondente del 60% della portata massima dei riproduttori, o comunque è importante che durante l'ascolto in cuffia si riescano a percepire anche i suoni provenienti dall'esterno. Ciò indica che non siamo sottoposti a un'intensità tale da isolarci completamente.

Importanti sono anche i tempi di esposizione, i quali sarebbe bene non protrarli oltre i 60 minuti continuati, contemplando alla fine una pausa di 15/20 minuti prima di un'ulteriore sessione di ascolto.

Ulteriori suggerimenti sono di natura  igienica.
È bene, infatti, che ognuno utilizzi i propri inserti auricolari senza prestarli ad altri in famiglia, così come è bene che questi siano sempre igienizzati prima del loro utilizzo, poiché depositi di germi e batteri possono portare a infezioni dell'orecchio.
Ricordiamo che nel 2014 l'Organizzazione  Mondiale della Sanità  aveva certificato che oltre 1 miliardo di persone nel mondo tra i 12 e i 35 anni erano a rischio ipoacusia, proprio per le costanti sollecitazioni a carico di quest'organo e per i livelli di ascolto elevati di musica e videogame in cuffia e che una simile situazione potrebbe incidere ancora di più su questo dato allarmante.

Audioprotesista Master di Specializzazione in Protesizzazione e Riabilitazione Uditiva Infantile

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