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“Vedevo mio FIGLIO strano, pensavo fosse malato. No, FUMAVA le CANNE”.

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Pubblicato da Dott.ssa Angelica Bonvino in SALUTE E BENESSERE · 11 Dicembre 2019
Tags: cannabiscannefumoadolescenti
“È da qualche giorno che sono preoccupata e non riesco a dormire. Mio figlio di 14 anni è strano, da qualche mattina si alza e vomita; qualche volta ha gli occhi rossi, ha un tremore tenue alle mani, lo vedo svogliato e assente in diverse occasioni. Inizio a pensare che abbia qualcosa di brutto, mi ricordo di quel suo amico a cui, a parità di sintomi, hanno scoperto un tumore al cervello. Non so come dirglielo, mi sfogo con i miei genitori e cerco di trovare una soluzione facendolo sottoporre agli esami del sangue e delle urine. Inoltre, penso che sia opportuno che sia eseguita anche una risonanza magnetica al cervello.

Qualche giorno dopo il laboratorista mi dice in disparte che il problema di mio figlio era quello della positività alla cannabis. Non sapevo se rallegrarmi perché avevo scongiurato l’eventualità del tumore. Cado dalle nuvole, è piccolo: fino a quel momento avevo pensato che non sarebbe capitato mai a me”.

Questa confidenza mi è stata fatta in ambulatorio da una mamma. Le cosiddette canne o spinelli sono costituite dalla marijuana che è una pianta erbacea che prende il nome scientifico di cannabis. Di questa pianta vengono utilizzati solo 2 alcaloidi dei 400 che contiene e precisamente il THC (che provoca effetti euforici e allucinogeni) e il CBD (responsabile degli effetti sedativi ) i quali possono produrre dipendenza. Viene utilizzata con estrema superficialità ed è usata sempre di più in tutto il mondo, in età sempre più tenera (12 anni) e in gravidanza , pensando che non arrechi danni, invece il suo uso continuo arreca dei danni interferendo con molte funzioni cerebrali.
Come accorgersi che qualcuno stia ricorrendo all’uso della sostanza?
La mamma in questione si è accorta che qualcosa stava accadendo attraverso segni clinici e comportamentali. Questi ultimi aumentano in relazione al livello di consumo e all’età anagrafica, perché il cervello è ancora in crescita. È importante ricordare che la fase dell’adolescenza è caratterizzata da profonde trasformazioni sia fisiche che emotive, quindi alcuni cambiamenti di comportamento e umore sono comuni, per cui è difficile capire a cosi siano realmente dovuti.
Ecco delle linee guida generali che possono essere indicative di un cambiamento:

 
 
       
    • Ha gli occhi arrossati, non è rimasto fino a tardi a studiare e non è stato vicino ai videogiochi per molto tempo? La marijuana può provocare la dilatazione delle pupille e l’arrossamento degli occhi.
    • Manca d’interesse per le normali attività?
    • Ha più sonno del normale?
    • Ride senza controllo?
    • Il suo odore è cambiato?
    • La sua fame è aumentata?

Questi ultimi segni sono presenti in tutti gli adolescenti normali. Ho ricordato prima che la compromissione dei parametri cognitivi e neuropsicologici avverrà senza recupero se la sostanza verrà assunta per molto tempo e nell’età di sviluppo.



Molti studi sono stati fatti a riguardo. In uno di questi si è visto che chi fa uso cronico di cannabis ha una diminuita connettività tra le aree cerebrali associate a capacità cognitiva, attenzione e memoria.

Il nostro cervello matura completamente tra i 23 e i 25 anni. Se l’età di utilizzo è superiore a 23 anni, le alterazioni cerebrali possono essere reversibili.

Tali alterazioni sembrerebbero essere dovuti almeno in parte ad una diminuzione dei livelli di GABA (neurotrasmettitore) nella corteccia prefrontale che porta ad un aumento dei livelli di dopamina, ed alla desincronizzazione dei segnali che inviano tali neuroni. Questo può indicare che anche in soggetti non predisposti allo sviluppo di patologie psicotiche possono esserci alterazioni persistenti nella funzionalità cerebrale. In gravidanza gli effetti negativi sul figlio si evidenziano di più soprattutto in quelle donne che hanno fatto uso di cannabis durante tutta la gravidanza e possono configurarsi sia in disturbi del comportamento (come iperattività, impulsività, aggressività)  sia relativi alla sfera cognitiva (disturbi dell’attenzione e dell’apprendimento). È importante conoscere questi segni visto che sempre più la cannabis viene utilizzata.
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