“Chi ha spostato il mio formaggio?”, un libro che insegna che il CAMBIAMENTO non è sempre negativo!

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“Chi ha spostato il mio formaggio?”, un libro che insegna che il CAMBIAMENTO non è sempre negativo!

Cittadellinfanzia
Pubblicato da dott.ssa Iolanda d'Abbruzzo in APPRENDIMENTO · 29 Settembre 2022
Tags: cambiamentoconvinzionicoraggio
Cari amici lettori, conoscete “Chi ha spostato il mio formaggio?” di Spencer Johnson?
E’ un libricino che parla di quattro fantastici protagonisti, i topolini Nasofino e Trottolino e gli gnomi Tentenna e Ridolino, i quali rappresentano la parte semplice e la parte complessa che convivono in ciascuno di noi indipendentemente dall’età, dal sesso, dalla cultura o dal paese d’origine. Nasofino, ad esempio, è in grado di fiutare per tempo il cambiamento; Trottolino freme per entrare in azione; Tentenna contrasta il cambiamento, lo nega e vi resiste perché lo teme, ha paura che possa peggiorare la sua situazione; infine c’è Ridolino che, con senso dell’umorismo e ironizzando su di sé e sulle situazioni di vita, impara ad adattarsi quando comprende che il cambiamento gli potrà portare qualcosa di meglio.
Il libro “Chi ha spostato il mio formaggio?” racconta di un Labirinto, un luogo all’interno del quale questi quattro personaggi vanno alla ricerca del Formaggio che rappresenta metaforicamente tutto ciò che desideriamo nella vita: un lavoro, una relazione d’amore, il denaro, una casa, la salute, la libertà, gioie, soddisfazioni, pace spirituale, e via dicendo. L’idea del Formaggio può essere diversa per ciascuna persona, però per tutti il Formaggio è importante in quanto porta felicità e quando lo perdiamo, o ci viene tolto all’improvviso, ne rimaniamo sconvolti. Il libro dunque parla di noi (ognuno di noi ha, in vari momenti di vita, le caratteristiche dei quattro personaggi) e della vita che è rappresentata dal Labirinto. Alla fine, dopo varie peripezie, i due topolini che agiscono in modo semplice e diretto si adatteranno meglio al cambiamento, a differenza dei loro amici gnomi, i quali con i loro complessi meccanismi cerebrali e le loro passioni umane, complicano sempre molto le cose.
MORALE: questa storia insegna a non aver paura del cambiamento che per molti significa perdere qualcosa; invece leggendo questo libro, si comprende che dal cambiamento si può guadagnare qualcosa sia nel lavoro che nella vita privata. Il significato del libro è che, nella vita, quando qualcosa cambia, dobbiamo seguire quel cambiamento e non tornare con la mente al passato, a vecchie situazioni o a vecchie versioni e convinzioni di noi che non esistono più. I topolini e gli gnomi assumono comportamenti diversi quando si rendono conto che la riserva di Formaggio su cui facevano affidamento ogni giorno, all’improvviso finisce e loro non sanno che fare, sono disperati. Così le reazioni sono diverse, c’è chi tentenna nel cercare una soluzione, chi, invece, segue il vortice del cambiamento, iniziando a cercare il Nuovo Formaggio. Ciò sembra facile, ma non lo è.



Non è semplice, infatti, non tornare indietro al vecchio Deposito di Formaggio F (= i nostri ricordi o ciò che avremmo potuto fare). Pian piano ci si accorge, però, che è inutile e genera solo incubi, frustrazioni, insonnia e fa essere sempre più deboli e nervosi. Il Formaggio del passato non lo riporterà indietro nessuno, quindi non bisogna restare in attesa del Vecchio Formaggio che non arriverà più, per tutta la giornata. Piuttosto è necessario muoversi per cercare il Nuovo Formaggio che magari sarà più gustoso. Ad un certo punto, infatti, il personaggio Ridolino comprende che ci dev’essere una differenza tra attività e produttività. Dunque per trovare il Nuovo Formaggio occorre cambiare il comportamento, affrontare il Labirinto anziché star fermi, lasciare le vecchie convinzioni, notare i piccoli cambiamenti, spostarsi con il Nuovo Formaggio e goderselo. Per far ciò diventa indispensabile immaginarsi il Nuovo Formaggio con tanta chiarezza e tanto realismo da indurre se stessi a desiderare di cambiare e di raggiungere il successo sia nel lavoro sia nella vita privata, quindi visualizzando il Futuro. Tutto ciò con senso dell’umorismo e cercando di superare tutte le paure che impediscono di avanzare nel Labirinto. Del resto, il cambiamento non sempre ha effetti negativi, bensì può essere anche un’opportunità per migliorare se stessi e la propria vita.

Cfr. Spencer Johnson, “Chi ha spostato il mio formaggio?”, Ed. Sperling & Kupfer

Buona lettura …

Dott.ssa Iolanda d’Abbruzzo
Pedagogista Consulente Filosofico Bioetico e Pedagogico

www.cittadellinfanzia.it
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