UNA CANZONE

Loro, gli autistici o gli affetti da altro tipo di difficoltà relazionale, vedono e comprendono solo l'essenziale: l'AMORE. Quell'armonia che avvicina creando ponti di immediata comprensione e condivisione. Ero lì e l'ho incrociato, in corridoio. Lui, quel ragazzo isolato dalla sua patologia e non dalla sua volontà, come accade oggi, invece, a tanti ragazzi che, con cuffie e auricolari si rifugiano per esempio nella musica, trasformandola in una prigione. "Lei", la musica, mezzo di fantastica comunicazione. Io canticchiavo quasi ad alta voce, con quella spontanea gioiosità che mi aiuta a colorare quei giorni lavorativi troppo in bianco e nero. Come stregato dal mio motivetto, lui, il ragazzo, s'è fermato di colpo e lì, in quel momento, è accaduto qualcosa di meraviglioso, per lui e per me: per noi! I nostri due mondi, confinanti ma distanti, si sono incontrati sulle note di una canzone. Con incessanti ed insistenti sorrisi, sguardi e gesti, mi ha fatto intendere di continuare a cantare per lui, presente più che mai a se stesso e a me che ho ripreso con maggiore impeto, ho intonato ancora il mio motivetto. Due mondi in un unico mondo chiamato musica si sono magicamente incontrati nella normale realtà della nostra apparente diversità.
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