IL SOGNO

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IL SOGNO

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“Il pensiero è il dialogo dell’anima con se stessa”, questa espressione di Platone ci riporta al valore del pensiero, inarrestabile, fluente, ma anche elemento distintivo dell’essere umano.
Il nostro pensiero non ha quasi mai momenti di pausa; forse solo in alcuni livelli molto avanzati di meditazione si raggiunge quel momento di assoluto tepore del pensiero.
Anche nella fase di sonno il nostro pensiero continua ad elaborare tutto ciò che nell’arco della giornata ha colpito i nostri sensi.
Per questo i pensieri durante il sonno diventano “i nostri sogni”. Tutti noi sogniamo e se non ricordiamo è  solo per un problema legato alla nostra memoria.
Nel sogno spesso lasciamo liberi i nostri pensieri più reconditi, ci permettiamo  di essere collocati in una dimensione al di fuori da spazio e tempo, al punto che i nostri sogni hanno dell’inverosimile...spesso ci vediamo in situazioni surreali, impossibili, esilaranti.
Il sogno è stato un argomento molto caro ai filosofi, particolarmente ad Aristotele, il quale ha dedicato una lunga trattazione all’argomento.
Nei PARVA NATURALIA, Aristotele dice letteralmente che “il sogno è un’immagine che compare nel sonno”. Quando l’anima si chiude nel sonno tutte le immagini ci vengono a trovare.
Immagini”, termine che  in greco è  detto ”fantasmi”; dunque, è l’immaginazione che deve elaborare questi fantasmi. Da svegli sono le percezioni a colpirci e quelle meno intense vengono a galla nel sonno…tracce della percezione. Aristotele dice che è il sangue a portarle al cuore e poi al pensiero…è un fenomeno spiegato fisiologicamente dal filosofo.
Con l’Epicureismo poi si darà un valore ancora più alto al sogno, ritenendolo il mezzo per contattare gli Dei, per percepirli. Il sogno è la porta oltrepassata la quale ci sottraiamo alle percezioni fisiche e contattiamo l’invisibile: l’umano che contatta il divino.
Diversamente Platone non credeva che il sogno implicasse una relazione tra il mondo divino e il mondo umano, anzi, pensava che il sogno dipendesse dal carattere della persona che sognava, letteralmente un uomo cattivo fa sogni cattivi, viceversa un uomo buono fa sogni buoni.
E questo ci permette già di elaborare 1000 considerazioni sui sogni. Nell’arco della storia, poi, altri filosofi hanno trattato l’argomento, ma è noto che Freud è colui il quale ha attribuito al Sogno un valore altissimo, la porta per la comprensione di passioni desideri non accolti, nevrosi… anzi dirà letteralmente che il sogno è la rappresentazione mascherata di un nostro desiderio.
MCgin va ancora oltre e afferma che nel sogno noi tutti narriamo noi stessi e ciò mi ricorda Eraclito che affermava che quando dormiamo abitiamo un mondo unico e privato diverso dal mondo comune a tutti gli uomini svegli.
Questo sarà il laboratorio che mi vedrà impegnata con i bambini nella prossima Notte Bianca: sono curiosa di ascoltare i loro Piccoli Grandi pensieri.  



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