DISTURBI ALIMENTARI
Pubblicato da Prof.ssa Angela Bini in DIDATTICA E DINTORNI · 23 Aprile 2016
Tags: alimentazione, obesità
Tags: alimentazione, obesità

Riscontro, all'interno delle mie classi, fenomeni frequenti di bulimia ed anoressia preoccupanti, e non perdo occasione di conversare, durante le mie ore di teoria di educazione fisica, su argomenti riguardanti la cattiva alimentazione che spesso è causa di evidenti dimagrimenti o di obesità. Introduco le mie lezioni con consigli alimentari per chi pratica sport, per poi indirettamente fornire suggerimenti di una giusta dieta a chi ritenendosi erroneamente grasso, non accettando dunque la propria corporeità, magari confrontandosi con uomini o donne di successo dal "fisico bestiale", decide di rinunciare bruscamente a cibi calorici e non solo, o al contrario, abbuffarsene per ingoiare insieme ad essi dispiaceri ed ogni sorta di problematica adolescenziale. Chiarisco loro il significato della parola "dieta, che è: regime alimentare, e non eliminazione di elementi nutritivi di cui l'organismo necessita quotidianamente per il suo buon funzionamento, specie negli anni scolari e della crescita. Ed è durante quelle lezioni così vicine ai "ragazzi di oggi", che emergono quelle confessioni di non accettazione del proprio io corporeo, come pure di difficili situazioni familiari, o difficoltà di adattamento agli altri, ed altri motivi da cui scaturiscono quelli che vengono definiti; disturbi alimentari, e che rischiano inevitabilmente di trasformarsi in vere e proprie malattie psicosomatiche. La scuola può e deve essere buona consigliera e, sicuramente, lo è attraverso incontri formativi organizzati con medici ed alimentaristi, ma è bene anche che i docenti sensibilizzino i loro alunni a non puntare il dito verso i compagni che hanno bisogno di comprensione e sostegno e non certo di ulteriori affossamenti psicologici, dunque di giudizi avventati ed emarginazione.
Prof.ssa Angela Bini
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