CISTITE: SINTOMI, CAUSE, PREVENZIONE, CURE
Pubblicato da Dr. Carlo Avantario in MATERNITÀ E GINECOLOGIA · 5 Ottobre 2017
Tags: infezionevieurinarie, combatterelacistite
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La cistite è un’infezione delle basse vie urinarie (vescica) che provoca una fastidiosa infiammazione della mucosa vescicale. E’ un’infezione abbastanza comune e riconoscerla tempestivamente aiuta a curarla adeguatamente. Sebbene la cistite possa insorgere sia nell'uomo che nella donna, questa patologia risulta molto più frequente nella popolazione femminile. Nella donna, infatti, l'uretra è sensibilmente più corta che nell'uomo e questo rende più facile la risalita dei batteri dalla vulva-vagina-retto verso l'uretra e, poi, in vescica. E’ opportuno sottolineare che la cistite non è una malattia a trasmissione sessuale: i rapporti sessuali, tuttavia, per un effetto meccanico sulla vescica, incrementano il rischio di contrarla e l'intensa vita sessuale dà origine alla "cistite da luna di miele". La cistite è caratterizzata dai seguenti sintomi irritativi:-pollachiuria (aumento del numero di minzioni, con emissione di scarsa quantità di urine, talora poche gocce);-disuria (bruciori e dolore durante la minzione);-tenesmo vescicale (senso di peso vescicale e spasmo doloroso);-urine torbide, a volte maleodoranti, ematuria (presenza di sangue nelle urine).Bisogna curarla precocemente per evitare che l'infezione possa risalire fino ai reni (in questi casi è accompagnata da febbre). La diagnosi è clinica e di laboratorio, attraverso un esame delle urine completo con urinocultura ed eventuale antibiogramma. La terapia si basa su farmaci appartenenti alla classe dei fluorochinoloni (ad esempio il Ciproxin). Per quanto riguarda la prevenzione si consiglia di bere almeno 2 litri di acqua al giorno e ridurre l'assunzione di zuccheri, alcol, cibi molto speziati e piccanti, assumere fermenti lattici per ristabilire la flora batterica ed integratori a base di cranberry (questo frutto, infatti, riduce l'adesione dei batteri alle pareti vescicali). Può essere utile assumere integratori a base di D-Mannosio, uno zucchero semplice estratto da alberi a legno duro, che ingloba i batteri impedendo che aderiscano alle pareti vescicali.Dr. Carlo Avantario Medico Chirurgo-Specialista in Ostetricia e GinecologiaChiedi al ginecologo di "Maternità"L’emozione del primo palpito..
