A LEZIONE DI ESPRESSIVITA’: LA SCUOLA CHE VORREI...
Pubblicato da Prof.ssa Angela Bini in DIDATTICA E DINTORNI · 1 Agosto 2017
Tags: didatticanonconvenzionale, pensareconlapropriatesta
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È senza dubbio l'espressività, l'obiettivo da ricercare nell'insegnamento: spingere l'individuo in crescita ad esprimersi attraverso tutto ciò che apprende, metterlo a proprio agio, perché venga fuori la sua indole e vera natura.Sempre si è detto che insegnare equivale a ‘trarre fuori’. Tuttavia, si tende a considerare il discente come un contenitore da riempire e non come qualcuno da valorizzare. Le aree considerate espressive, in ambito scolastico, sono da sempre l'arte, l'educazione, la fisica, la musica, materie che sicuramente aiutano a ‘venir fuori’, affinché si riesca ad imporre la propria personalità, arricchita, volta per volta, da nuove conoscenze. Credo, invece, che tutte le discipline debbano dare spazio all'espressività.Pensiamo all'italiano per esempio: quale migliore occasione per esprimere i propri punti di vista è rappresentata dal tema! Eppure, tanti docenti vogliono leggere nei testi dei propri alunni cose già dette, piuttosto che opinioni personali. Perfino la matematica viene privata di risoluzioni intuitive! Capita che sia considerato errore un procedimento che, sia pure attraverso ragionamenti diversi, raggiunga il risultato corretto e molto spesso si viene addirittura penalizzati per tale ragione! Senza l'espressività non si diventa se stessi, ma copia di qualcun altro e la società non avrà mai persone in grado di apportare cambiamenti e miglioramenti, ma saranno tutte pedine che si muovono a piacimento di un conformismo degenerante.Continuate a seguire "DIDATTICA E DINTORNI".Cercheremo di fornire consigli utili e approfondimenti per scoprire di più su quello che c’è oltre una cattedra...
