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Usare il CIUCCIO fa bene o male? Vizio o beneficio?

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Pubblicato da in SALUTE E BENESSERE · 7 Ottobre 2019
Tags: ciucciomaternitàpediatra
Succhiotto, o ciuccio comunemente conosciuto, è un dispositivo largamente impiegato in età infantile. Andiamo ad analizzare quali sono i vantaggi e gli svantaggi legati al suo impiego. La letteratura è concorde nel definire i rischi e i benefici che può produrre il succhiotto, pertanto il suo utilizzo deve rispettare le tappe di sviluppo fisiologico del bambino. Sappiamo che la suzione rappresenta una parte dello sviluppo del bambino già a livello intrauterino, oltre che neonatale e durante l’infanzia. La suzione genera nel bambino sensazioni piacevoli già nel grembo materno. Il feto inizia a succhiarsi il dito intorno alla 12 settimana di età gestazionale per preparare sia la funzione respiratoria che quella deglutitoria dopo la nascita. La suzione costituisce uno dei riflessi presenti alla nascita che si possono evocare solo nei primi mesi di vita, tale istinto è presente sia per soddisfare la funzione nutritiva che quella non nutritiva attraverso la suzione delle dita, di giocattoli e del succhietto.

In inglese ci si riferisce al succhietto con il termine di “pacifier” per sottolineare la funzione di paciere.

Per i bambini nati piccoli pretermine ospedalizzati (prima della 37 settimana di gestazione) i vantaggi sono molti:   

  • la suzione non nutritiva è associata a una più breve ospedalizzazione;    
  • una più breve transizione alla nutrizione orale da quella enterale facilita lo sviluppo dell’abitudine della suzione nutritiva;
  • migliora la nutrizione tramite biberon;   
  • migliora la digestione a livello intestinale.

Un gruppo della American Academy of Pediatrics (AAP) definisce il succhietto come uno dei metodi chiave per ridurre la percezione del dolore nei neonatie lattanti con meno di sei mesi di vita, sottoposti a piccole procedure in pronto soccorso. Uno studio più recente di Sexton e Natale ha evidenziato che l’uso del succhietto riduce il tempo del pianto del bambino sottoposto a prelievo venoso, specialmente in quello minore di tre mesi. Un altro vantaggio è quello che il bambino non si succhia il dito: ben due studi hanno dimostrato che l’abitudine dei bambini di succhiarsi il dito è inversamente proporzionale all’abitudine di utilizzare il succhietto.

Uno studio condotto in Israele ha mostrato che in una zona in cui l’uso del succhietto non veniva raccomandato si riscontrava una più alta prevalenza dell’abitudine di succhiarsi il dito, rispetto ai bambini di un’altra zona in cui il succhietto veniva dato.

Altro studio, quello retrospettivo di Larsson e Dahlin, ha dimostrato che la diminuzione nell’abitudine di succhiarsi il dito era in linea con l’aumento dell’utilizzo del succhietto nella società.                 
Le linee guida dell’AAP  annoverano il succhietto tra i fattori protettivi per la SIDS (sindrome della morte in culla) durante il primo anno di età e diversi studi in merito lo hanno dimostrato: il succhietto impedisce il “rebreathing” evitando il contatto diretto del viso con le lenzuola. L’utilizzo del succhietto durante il sonno, in bambini sani e nati a termine, aumenta la capacità del lattante nel mantenere le vie aeree pervie e un adeguato flusso aereo orale, soprattutto in caso di pazienti con occlusione nasale.


Tra gli svantaggi del suo utilizzo dobbiamo constatare che:

  • può sfavorire l’allattamento al seno se viene utilizzato prima che questo sia consolidato;  
  • può determinare un disallineamento dentale se il suo uso viene prolungato oltre i due anni.

Inoltre, è stata dimostrata una correlazione tra l’utilizzo del succhietto e il rischio di otite media specialmente dopo il primo anno di età.

Le linee guida ministeriali raccomandano di adottare misure atte a disincentivare l’utilizzo del succhietto dopo i 2 anni, per interromperla entro l’anno successivo.

È possibile affermare che l’utilizzo del succhietto dopo il primo mese di vita, una volta che l’allattamento al seno si sia stabilizzato, è una pratica vantaggiosa sempre che esso sia utilizzato fino al secondo anno di età per evitare disallineamenti dell’arcata dentale. Risulta essere un ottimo strumento, oltre che per il suo effetto tranquillante, anche per la sua importante funzione nel migliorare la respirazione durante il sonno e da svegli apportando molteplici benefici a favore del neonato. Si ritiene il silicone il miglior materiale di un succhiotto nei primi mesi, il caucciù, invece, dai 4-6 mesi.          
                                                            
Il silicone resiste bene alla sterilizzazione senza alterarsi, pertanto è più indicato nelle prime fasi della vita in cui l’igiene è estremamente importante; d’altro canto, essendo un materiale abbastanza fragile, sarebbe meglio evitarlo quando il bambino comincia a mettere i denti, poiché potrebbe staccarne dei pezzetti e inalarli“, dice Claudio Profeti, neonatologo presso l’Ospedale Pediatrico Anna Meyer, Azienda Ospedaliera Universitaria di Firenze.

Pediatra di Famiglia

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