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Tutti a nanna! Semplici consigli per conciliare il SONNO dei più piccoli

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Pubblicato da in SALUTE E BENESSERE · 5 Agosto 2019
Tags: sonnonannamelatonina
Un buon sonno è alla base per un corretto accrescimento ed è fondamentale per lo sviluppo psico-motorio dei bambini. Secondo la SIP(Società italiana di Pediatria), i disturbi del sonno, aumentati soprattutto negli ultimi 20 -30 anni, possono avere effetti negativi sulla salute e sulla qualità della vita del bambino, ma anche dei genitori. Non stupisce, quindi, che siano uno dei principali fattori di ansia per le mamme e i papà e uno dei motivi più frequenti di visita dal pediatra o neuropsichiatra infantile. I ritmi frenetici, l’aumento delle luci artificiali e l’utilizzo sempre più precoce degli strumenti elettronici, hanno causato una discordanza tra quello che dovrebbe essere il ritmo sonno-veglia naturale del bambino e le esigenze sociali.  

Le cause dei disturbi del sonno dei bambini possono essere legate a cause organiche o a una cattiva igiene del sonno.

Nei primi mesi l’insonnia è legata soprattutto alle coliche o ad allergie del latte o ancora a malattie genetiche.



Considerata questa premessa, per promuovere l’apprendimento di una buona routine di sonno nel neonato, può essere utile tenere ben presenti le informazioni che illustrerò di seguito.  
 
    • Sappiamo che la natura ha deciso di dedicare al sonno 1/3 della vita dell’adulto e 2/3 di quella del neonato e del bambino. Risulta fondamentale dormire. La deprivazione del sonno viene utilizzata tra i metodi di tortura perché sappiamo che può portare perfino al decesso.
    • Il sonno del neonato è caratterizzato da molti cicli che si ripetono l’uno dopo l’altro. Un ciclo intero ha la durata di circa 45 minuti. Il periodo di sonno continuativo nel neonato, varia in genere dalle 2 alle 5 ore e tende ad aumentare con l’età (a 6 settimane sarà di 6 ore, a 8 settimane di 8 ore e a 12 settimane di 12 ore, compreso l’allattamento).
    • Durante le prime tre settimane di vita, il bambino alterna ciclicamente nelle 24 ore il sonno alla nutrizione. Se l’alternanza sonno/alimentazione è adeguata, tenderà a piangere con poca frequenza. Un bambino che piange molto in questo periodo di vita potrebbe avere un problema di alternanza sonno/veglia.
    • Un neonato con un sonno regolare può dormire fino a 18-21 ore al giorno.
    • I periodi di veglia diurni del neonato sono compresi tra i 20 e i 40 minuti e tendono ad essere più brevi nelle ore notturne. Questi momenti includono le attività di accudimento e l’allattamento. È importante, durante la veglia, riconoscere i limiti delle capacità interattive del bambino in modo tale da non stancarlo troppo.
    • Una delle principali cause della stanchezza del neonato è data dallo stare in braccio. Evitare quindi di tenerlo in braccio per un periodo di tempo eccessivo. Per lo stesso motivo si dovrebbe evitare che amici e parenti lo tengano spesso in braccio.
    • Svegliare il neonato solo se sono trascorse più di 4 ore dall’ultimo allattamento (seguire tale indicazione solo se l’aumento di peso del bambino è adeguato).
    • Il momento dell’allattamento deve essere breve, sono raccomandati 15-30 minuti.
    • Quando il neonato è pronto a dormire, è bene metterlo subito a letto in modo da promuovere l’associazione sonno-lettino.
    • Un’adeguata ed efficace prevenzione del disturbo del sonno nel bambino prevede anche la conoscenza dei principi basilari di igiene del sonno dell’infanzia, in base ai quali si consiglia di evitare alcune comuni abitudini scorrette, quali: cullarlo in braccio fino all’addormentamento; mantenere un contatto fisico, con un genitore durante l’addormentamento; farlo addormentare in posti diversi dal lettino; farlo addormentare in macchina; dargli da bere o allattarlo durante l’addormentamento; somministrare tisane o camomilla per facilitare l’addormentamento; farlo stancare prima dell’ora dell’addormentamento; farlo dormire a pancia in giù; fare il bagnetto prima di andare a letto (nei bambini è uno stimolo eccitante!).

Una volta che si sono curati tutti i momenti dell’igiene del sonno e queste falliscono dopo almeno 3 settimane di prova, dopo il sesto mese di vita, momento della vita in cui il sonno inizia ad essere organizzato e il bambino continua a far fatica ad addormentarsi e continua a svegliarsi di notte, allora può essere suggerita un’integrazione, come ad esempio quella della melatonina. La melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale (o epifisi), ghiandola posta alla base del cervello. La sua secrezione viene regolata dalla luce: quando lo stimolo luminoso arriva alla retina viene trasmesso un segnale all'epifisi dove viene inibita la sua secrezione. Il buio, al contrario, ne stimola il rilascio. Per questo motivo la melatonina ha un picco nelle ore notturne e valori molto più bassi durante il giorno. Agisce sull'ipotalamo e ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia. Da un punto di vista neurofisiologico è dimostrata la sua efficacia. Azzera i risvegli nel corso della notte e provoca un addormentamento più rapido. La melatonina  è molto bassa durante i primi tre mesi di vita e senza notevoli differenze tra livelli notturni e diurni. Dal quarto al sesto mese i livelli di melatonina aumentano gradualmente e il picco si raggiunge a 3 anni circa. Non c’è rischio di dipendenza fisica, non presenta alcun svantaggio, ma può diventare un abitudine o un rito come la fiaba o una ninna nanna cantata prima dell’addormentamento. In caso di patologia del neurosviluppo è fondamentale il suo utilizzo, come ad esempio nell’autismo. Tutto questo è sostenuto da numerosi studi e tra questi molti del professor Marco Carotenuto Neuropsichiatra infantile esperto di disturbi del sonno. Esistono diversi tipi venduti per i bambini, tutti hanno la formulazione in gocce, esistono anche le associazioni con il triptofano che è un amminoacido essenziale, precursore della Melatonina e la Vitamina B6 che contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e delle funzioni psicologiche. Sono in commercio da un po’ di tempo anche gocce di melatonina associate a L-teanina. La L- Teanina è un aminoacido non proteinogenico, molto raro in natura che può attraversare la barriera emato-encefalica e produrre una sensazione rilassante, senza tuttavia dare sonnolenza: serve per migliorare la qualità del sonno in soggetti con iperattività durante il sonno come nel Disturbo da Deficit di Attenzione Iperattività (ADHD). Le più utilizzate da noi pediatri sono le gocce con melatonina, invece solo quando ci sono particolari disturbi, consigliamo l’utilizzo delle associazioni.

Pediatra di Famiglia

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