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TORNA a fare il GENITORE! Tuo figlio è un DROGATO 3.0 e tu sei IGNORANTE e FELICE

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Pubblicato da in SALUTE E BENESSERE ·
Tags: dopaminadipendenzatecnologiadroga
Sì. Esiste una droga che si può assumere senza siringhe, spinelli o inalazione: la tecnologia.
La dopamina è un mediatore chimico (neurotrasmettitore), cioè trasmette segnali ai neuroni, regolando il sistema di ricompensa del cervello, ovvero motiva le persone a compiere azioni per cui si pensa che si riceverà un beneficio. Viene secreto per permetterci di sentire il piacere e l’appagamento. I neuroni ricevono una varietà di stimoli che modellano i circuiti neuronali e fanno sviluppare più un’area che un’altra del cervello, a seconda di quali stimoli ricevono. Provocando un aumento del segnale nervoso che si propaga lungo alcune vie, o un decremento del segnale verso altre vie, questi cambiamenti chimici lasciano tracce e per questo motivo, tutte le sostanze che determinano un aumento della dopamina spostano l’equilibrio del potere di segnalazione ed è cosi che il cervello può essere modificato. Ma perché parliamo di dopamina?

Oggi, la maggior parte della popolazione mondiale possiede un cellulare.  

L’età media di chi fa uso di questo, o di altri dispositivi elettronici, si è abbassata notevolmente rispetto al passato e conseguentemente molti scienziati hanno cominciato a studiare il fenomeno. Secondo David Greenfield, assistente clinico nella facoltà di Psichiatria della Scuola di Medicina del Connecticut, l’attaccamento al proprio smartphone è simile ad altri tipi di dipendenza che comportano una disregolazione della dopamina.
Questa dipendenza, chiamata nomofobia, indica tutte quelle persone, compresi bambini e adolescenti, che provano sensazioni di panico o di stress quando non hanno alcun accesso al cellulare o ad altri apparecchi simili.


Uno studio condotto da ricercatori dell’Università Federale di Rio de Janeiro ha evidenziato come giovani, privati del telefonino, diventino nervosi, manifestino segni di stress, agitandosi o toccandosi parti del corpo e come il loro battito cardiaco aumenti. L’utilizzo smodato crea danni chimici e fisici nei bambini, più sensibili ai cambiamenti strutturali del cervello. Mediante scansioni cerebrali e risonanza magnetica funzionale è emerso che la dipendenza da internet e cellulare sono dovuti ad una minor quantità di recettori per la dopamina e ad una modificazione delle regioni del cervello preposte al controllo dell’attenzione e delle emozioni. Questo spiegherebbe perché alcuni piccoli (mi riferisco a bambini di pochi mesi) piangono e hanno comportamenti aggressivi quando sottraiamo loro il dispositivo. Vere e proprie “crisi di astinenza”.

Lo schermo luccicante che, se toccato, cambia colore ed emette vibrazioni, esercita un’attrazione irresistibile rispetto ad un qualsiasi giocattolo presente nella stanza.

Secondo le associazioni dei pediatri, i bambini non devono essere esposti per tante ore a questi device, perché potrebbero generare difficoltà scolastiche, disturbi del linguaggio e di attenzione (iperattività, DSA…), disordine alimentare, del sonno, obesità, ecc.
“Mio figlio con il cellulare in mano sta tranquillo …”. “Guarda come sorride con questo video…gli piace troppo”. Praticamente, un cane che si morde la coda.
La situazione è GRAVE.

Ti invito, caro lettore, ad osservare attentamente il video (allegato in foot) di Moby & The Void Pacific Choir - Are You Lost In The World Like Me? (Ti senti, come me, perso nel mondo?).

Ci riporta tutti a capire cosa sta realmente accadendo. La musica, quando utilizzata nella sua massima espressione di valore, diviene una grande alleata nell’approfondimento di “fatti” della vita reale.
Nel mio ambulatorio i momenti di “attesa” sono, il 90% delle volte, occupati da dispositivi mobili. Ritengo, come medico pediatra, che sia davvero allarmante consentire a un elemento “robotico” di sostituire l’autorevolezza e la PRESENZA di un adulto consapevole. Dobbiamo ricominciare a guardare negli OCCHI i nostri bambini, gli unici capaci di andare oltre le parole e permetterci di esplorare la VITA vera, quella del “qui e ora” e non del “probabile e incerto” dietro un monitor. Non crogiolarti dietro la tua ABISSALE IGNORANZA. Dopo, sarà tardi…

Torna a FARE IL GENITORE!

Pediatra di Famiglia

                                                                                      
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