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Ti senti “figo” urlando in coro parole da mercato verso il diverso? Siamo TUTTI razzisti colpevoli

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Pubblicato da in DIDATTICA E DINTORNI · 27 Febbraio 2019
Tags: razzismodiversitàbambini
E ci risiamo! Ancora un’altra gara sportiva, sempre più spesso partite di calcio, diventata occasione per dimostrare come la nostra società sia allo sbando. Ancora un’altra occasione persa di mostrare a noi stessi, ai nostri figli, ai nostri alunni che siamo meglio di quei cori razzisti, meglio di quegli squadroni che hanno il solo scopo di attaccare, ferire, infierire e umiliare l’altro.

Dove sono finiti i valori che una volta erano alla base dell’educazione familiare e scolastica?

Abbiamo l’obbligo morale di recuperare il rispetto di noi stessi e degli altri, di acquisire nuovamente la capacità di misurarci con posizioni diverse dalle nostre, di non giudicare le opinioni e le scelte degli altri.
Ma perché è così importante il rispetto? Analizziamo la parola. Deriva dalla parola latina respectus che significa “guardare indietro” quindi “di nuovo, da un altro punto di vista”.
Allora, cosa possiamo fare noi come genitori e come docenti per educare i nostri bambini al rispetto degli altri?



Prima di tutto essere di buon esempio con le nostre parole e le nostre azioni, perché per i bambini gli adulti sono un punto di riferimento. Dobbiamo dimostrare quotidianamente che abbiamo considerazione dell’altro e non lo giudichiamo per le sue caratteristiche individuali, per i suoi comportamenti, stili di vita o, peggio ancora, per il colore della pelle o per il suo credo religioso. Fondamentale è anche il rispetto verso se stessi, non far sentire i bambini insicuri, inferiori, sbagliati. Nei nostri figli e nei nostri alunni è necessario rinforzare l’autostima, attribuire loro il giusto merito, perché non esistono caratteri sbagliati.

Ogni individuo è unico!

E per il rispetto verso lo straniero? Analizziamo e smantelliamo gli stereotipi presenti nella nostra società, in modo da evitare pregiudizi e, di conseguenza, atteggiamenti futuri discriminanti. Insegniamo ai piccoli che le differenze sono un valore aggiunto, un arricchimento per tutti. Solo così li guideremo ad essere consapevoli che, pur non essendo tutti uguali, tutti meritiamo ugualmente lo stesso rispetto.

“Segui sempre le 3 ‘R’: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni”. (Dalai Lama)

docente di scuola primaria

                                                                       
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