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TELECAMERE A SCUOLA: SÌ O NO? È PROPRIO QUESTO IL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE?

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Pubblicato da in DIDATTICA E DINTORNI · 14 Novembre 2018
Tags: telecamerescuolafamiglia
In questi giorni si è tornati a parlare di ennesimi episodi di violenza da parte di alcune insegnanti nei confronti di bambini dell’asilo. Questo ha scatenato ancora una volta un acceso dibattito sull’utilizzo di sistemi di videosorveglianza nelle aule per poter riprendere e registrare quello che avviene quotidianamente negli asili nido e nella scuola dell’infanzia. Ecco quindi i due fronti contrapposti: da una parte coloro che giustamente desiderano preservare l’incolumità dei bambini (principalmente genitori), dall’altra coloro che difendono a spada tratta il rispetto della privacy (principalmente operatori scolastici). Perdonatemi se ciò che sto per dire susciterà ulteriori accese discussioni, ma mi sento troppo coinvolta in questa annosa questione.

Non ho trascorso una vita nella scuola, anche se vent’anni non sono pochi, ma ho la sgradevole sensazione che la scuola sia diventata un vero e proprio campo di battaglia: genitori che picchiano i docenti, maestre che picchiano i bambini, ragazzi che picchiano i professori.

Purtroppo questi episodi sono reali e il problema va affrontato, ma è sconfortante osservare come non ci sia più fiducia e rispetto reciproco tra la famiglia e la scuola. Il fulcro della questione, infatti, non è la presenza o meno dei dispositivi informativi, ma la necessità sia di prevenire maltrattamenti e abusi, anche di natura psicologica, ai danni dei minori, sia di tutelare la salute degli insegnanti. Non serve strumentalizzare queste vicende, lanciando accuse contro le due istituzioni coinvolte. Occorre piuttosto ricostruire l’alleanza tra scuola e famiglia rispettando il patto educativo di corresponsabilità.

Ogni giorno lavoro con coscienza cercando di gestire al meglio situazioni talvolta complesse anche sul piano emozionale, ma non mi sento supportata dalle istituzioni, piuttosto mi sento sempre più oberata da continue richieste che mi provocano un affaticamento fisico ed emotivo. Come genitore ed insegnante ritengo che la soluzione migliore sarebbe quella di ricostruire un’alleanza educativa tra scuola e famiglia, basata sulla stima e la fiducia reciproca, prevedendo anche la presenza di figure qualificate che possano supportare docenti, studenti e famiglie. Solo trovando un punto di incontro e promuovendo un ambiente favorevole e gratificante per tutte le parti coinvolte si potranno prevenire questi episodi.                               
Si educa molto con quel che si dice, ancor più con quel che si fa, ma molto di più con quel che si è”. (Sant’Ignazio di Antiochia)

docente di scuola primaria
                                                                                     
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