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SINDROME DISFORICA PREMESTRUALE. “POSSO ANCORA CAMBIARE LA MIA VITA?”

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“Eravamo all’ennesimo litigio, il mio compagno ed io. Sembravamo in perfetta sintonia per un certo periodo, ma poi improvvisamente scattava una strano contrasto fra noi. Mi percepivo distante, non riuscivo che a guardare il negativo di ogni suo gesto. Mi irritavano facilmente le sue parole e le fraintendevo molto di frequente. Il nostro equilibrio era come se fosse interrotto da qualcosa e soffrivamo entambi per questo. In realtà, anche al lavoro, per diversi giorni al mese, ero disattenta, disorientata e terribilmente stanca. I miei colleghi mi fecero notare che in alcuni periodi ero poco produttiva in azienda, avvertivano la mia difficoltà a stare al passo con le mansioni che mi competevano. Negli anni, avevo imparato ad autovalutarmi come una donna estremamente creativa, disponibile con gli altri, ma anche volubile nel modo di essere. Sapevo di avere un temperamento solare in alcuni momenti, ma anche un carattere cupo, malinconico, che non sempre mi aiutava a guardare le cose che accadevano intorno nel modo giusto. ‘Sono fatta così’, affermavo sempre, soprattutto quando gli altri mi facevano notare quanto le mie reazioni fossero spropositate. La mia vita correva veloce ed il tempo per fermarsi non mi era concesso, nemmeno per capire cosa accadesse dentro di me quando quella ‘lampadina’ lampeggiava. Una mattina mi alzai più stanca del solito, ero consapevole che di lì a pochi giorni avrei avuto il ciclo mestruale, ma non ci feci caso. A fatica mi preparai per uscire e prendere al volo il tram che, come ogni giorno, mi avrebbe condotto al lavoro. Durante il viaggio, mi persi nei pensieri mentre guardavo fuori dal finestrino, ma poi scelsi di sfogliare il quotidiano quasi per distrarmi. Il caso volle che i miei occhi si concentrassero su un articolo che parlava della Sindrome disforica premestruale e scoprii ciò che per molti anni era stato un mistero per me”.
La Sindrome disforica premestruale è un disturbo che colpisce le donne in età fertile e non va paragonato alla sindrome premestruale. La sindrome disforica causa un vero e proprio impatto distruttivo sulla vita relazionale, affettiva e lavorativa della persona che ne è affetta. Essa può coinvolgere sia la sfera psicologica come la sensazione di irritabilità, difficoltà a concentrarsi, umore marcatamente basso, ed anche la sfera fisica , come il senso di stanchezza, dolori addominali e sensazione di stordimento. Tale disturbo è stato inserito nella categoria dei disturbi dell’umore e sembrano esserci all’origine connessioni con disfunzioni ormonali. La conoscenza di questa patologia è importante per chiarire l’origine delle problematiche con le quali molte donne devono convivere. Il caso del breve racconto enuncia le difficoltà che questa donna vive per diversi giorni ogni mese della sua vita. Non conoscendo la patologia di cui è vittima, si convince che le sue reazioni aggressive e spropositate nei confronti degli altri possano addirittura far parte del suo carattere e temperamento.                                                                      
Quali sono le terapie proposte per il disturbo disforico premestruale?        
Per questo disturbo sembra ci siano prove positive dell’utilizzo della terapia cognitivo comportamentale, poiché potrà aiutare la persona a rendersi consapevole e gestire meglio la problematica con un supporto psicologico. Potrà, inoltre, effettuare dei cambiamenti graduali nel proprio stile di vita, adottando delle strategie specifiche. Un’altra terapia è quella farmacologica che dovrà essere suggerita in base alla gravità della sintomatologia della persona che ne è affetta. Gli aspetti medici di questo disturbo saranno trattati e approfonditi nel prossimo articolo della rubrica ‘Maternità e Ginecologia’ di Città dell’Infanzia.                                                                               
“Ma che ti è preso ultimamente? Per la miseria, conservati un po’ di pazzia per la menopausa!” (Woody Allen).
Al prossimo articolo e buona scoperta di sé a tutte!


, pedagogista, educatore extrascolastico

Chiedi alla pedagogista di "Psicopedagogia". Leggendo attraverso anima e relazioni.



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