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RIGIDITÀ MUSCOLARE? Ecco alcuni semplici esercizi per combatterla

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Pubblicato da in SALUTE E BENESSERE · 25 Maggio 2019
Tags: yogasportrespirazione
Oggi, cari lettori, vi propongo un buon esercizio per allenare la flessibilità generale del corpo. Solitamente la parte frontale del nostro corpo è sempre più forte e flessibile rispetto a quella posteriore. Questo perché ciò che sta dietro viene spesso trascurato. Noi siamo principalmente organismi "Frontali" (camminiamo in avanti, guardiamo avanti, ci pieghiamo in avanti, ecc...). Eccetto qualche sportivo, pochissimi stimolano e allenano la parte posteriore del corpo che però rappresenta il sostegno della nostra struttura muscolare e scheletrica. Infatti, molti sono i casi di problemi alla schiena, rigidità nella parte posteriore di gambe e ginocchia, problemi di cervicale e tanto altro. Oggi vi presentiamo un esercizio tratto dalla tradizione dello Yoga che ha come scopo quello di distendere e ringiovanire tutte le fasce muscolari principali della parte posteriore del nostro corpo. Si tratta della posizione "Paschimottanasana" (piegamento in avanti da seduti). Per praticare basta sedersi con le gambe distese davanti a noi cercando di allungarci in avanti verso i piedi, partendo però dall'ombelico.

L'idea è come se volessimo sdraiarci sulle gambe.   

Chi è abbastanza flessibile ed allenato, riuscirà facilmente a toccarsi le punte e ad andare oltre i piedi con le mani. Evitiamo di incurvare eccessivamente la schiena perché vogliamo a tutti i costi arrivare alle punte sfruttando l’allungamento delle spalle, in questo modo non otterremo il massimo beneficio.



A livello fisico, questa posizione porta distensione e rilassamento muscolare in quasi tutta parte posteriore del corpo, mentre a livello di disturbi vari, aiuta contro il mal di testa e la difficoltà nel dormire. Inoltre calma la mente riducendo gli effetti dello stress e dell'ansia. Occorre non essere rigidi nelle spalle durante la pratica di questa "Asana" (Posizione), il corpo dovrebbe piegarsi dal bacino e non dalle spalle (errore molto comune). Una buona variante è quella di praticare la posizione in piedi (chiamata Uttanasana).   
 
    • Ci si posiziona con i piedi affiancati e le gambe unite.
    • Si discende dal bacino verso le gambe che sono distese.
   
Per chi è rigido, è possibile scendere fin dove è possibile senza strafare, va benissimo anche fermarsi a 90° cercando però di non inarcare o incurvare la schiena (la schiena assomiglia a un tavolino in questa posizione a 90°). Per alleggerire è possibile anche divaricare leggermente la posizione delle gambe. I benefici di questa posizione sono gli stessi della precedente, ma in più diminuisce la tensione sul collo e sulle spalle (solo se riusciamo a scendere oltre i 90°), rinforza i muscoli delle cosce e le ginocchia. La sola pratica di una di queste posture (o magari entrambe) è già molto. Spesso chi dimostra molta rigidità in questi esercizi, è colui che ha molto bisogno di allenarsi in questi allungamenti, altrimenti rischia di sviluppare problemi a livello motorio e posturale. Il tempo di tenuta di una posizione può variare dai 30 secondi ai 2 minuti (ognuno saprà quanto stare, il corpo è il maestro in certi casi). Se possibile, praticare al mattino e alla sera. Chi ha più tempo può inserire un allungamento anche a metà giornata.

Maestro di arti marziali energetiche

Continuate a seguire .
Corpo e mente di uniscono per il raggiungimento del benessere...
             



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