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Riapre la scuola: che ne dite di chiudere CHAT inutili che in tempi di COVID potrebbero divenire focolaio di fake news?

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Pubblicato da dott.ssa Vanna Di Lernia in PENSIERI E PAROLE · 21 Settembre 2020
Tags: whatsappfakechat
Sono consapevole del rischio che corro nello scrivere questo pensiero, ma, cari lettori, ripongo la mia speranza di comprensione vera nella vostra capacità di discernimento tra ciò che potrà sembrare e ciò che veramente è. La scuola da noi (siamo in Puglia) per alcuni inizierà il 24 del corrente mese, per altri, invece, qualche giorno più tardi, precisamente il 28. Sono una mamma, come tante preoccupata per quello che quest’anno scolastico ci riserverà (mi riferisco ovviamente alla questione Covid), ma sono, altresì, molto fiduciosa che le misure di prevenzione che verranno adottate in tutte le strutture scolastiche possano contenere realmente la trasmissione dei contagi. Credo che i docenti e tutte le figure preposte abbiano veramente acquisito le giuste competenze per aiutare i nostri figli, dai più piccoli ai più grandi, a gestire la didattica, nonostante le mascherine, i gel igienizzanti, il distanziamento e le tante perplessità di mezzo. Credo nell’impegno di collaborazione delle famiglie, nella conferma di responsabilità che ogni genitore sottoscrive nel momento in cui permette al proprio figlio di recarsi a scuola, sicuro del suo buon stato di salute.   

Servirà sicuramente impegno, pazienza e il massimo della tranquillità.  

Credo nell’importanza dell’informazione che deve essere recuperata da canali ufficiali e istituzionali, credo nell’importanza di essere aggiornati circa le notizie che provengono dal mondo, e in tempi in cui ogni persona, purtroppo, si inventa scopritore farlocco di notizie false (circa contagiati, numeri di ammalati e morti), suggerisco vivamente, in prossimità della riapertura della scuola, di chiudere qualsiasi chat di gruppo in cui possano proliferare fake news volte ad alimentare inutili ansie e preoccupazioni.

Gruppi in cui può essere distorto un fatto, un dato, una circostanza, in cui un solo nome scritto può divenire lettera scarlatta per il mal capitato e un superficiale ed incontrollato meccanismo di telefono senza fili può trasformarsi in un vero e proprio tsunami virale.

Sicuramente alcuni penseranno che la chat non è il problema (e concordo ampiamente), ma rappresenta inevitabilmente una possibilità, un canale di trasmissione nel quale le notizie non pertinenti possono divenire pericolose.
Penso alle chat WhatsApp delle mamme dei bambini più piccoli, dei bambini della scuola dell’infanzia ed elementare, per esempio, in cui in tempi di “normalità” proliferano di messaggi di auguri per compleanni e onomastici, di inviti a feste, suggerimenti di svolgimento compiti ed altro, utilizzate molto poco per trasmettere notizie ufficiali (che la funzione broadcast della medesima applicazione potrebbe ampiamente sostituire) e che in momenti di tensione e di emergenza sanitaria potrebbero divenire focolaio di informazioni errate e, di conseguenza, fonte di allarmismo inutile e dannoso su molti fronti.


Durante quest’anno scolastico più che mai servirà concentrazione, serenità, pulizia di informazione: per il bene dei nostri figli e delle nostre famiglie non lasciamoci trascinare dal pettegolezzo sterile, non diventiamo facili prede di clamorosi scoop o famelici cacciatori di novità. Proviamo a fare silenzio intorno a noi, a chiudere la comunicazione inutile, non necessaria e proviamo a renderci consapevoli seguendo pochi ma istituzionali canali di informazione, impariamo a setacciare le parole, affinché non siano mai eco di falsità e strumentalizzazione.
Chiudiamo la comunicazione inutile, ci servirà a mantenere alta la lucidità e a lavorare, con e per i nostri figli, con concentrazione.
Buon anno scolastico a tutti!

Copywriter, donna, mamma

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