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RAGAZZI CON DSA E STUDIO EFFICACE: UNA SFIDA POSSIBILE!

Città dell'Infanzia
Pubblicato da in APPRENDIMENTO ·
Tags: terapiabambinidsasfida
I bambini con difficoltà, o vero e proprio Disturbo di Apprendimento (DSA,) possono raggiungere i traguardi di tutti gli altri. I DSA sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente che si manifestano con l'inizio della scolarizzazione.



In base al tipo di difficoltà specifica che comportano, i DSA si dividono in:
dislessia; disortografia e discalculia. Questi disturbi dipendono dalle diverse modalità di funzionamento delle reti neuronali coinvolte nei processi di lettura, scrittura e calcolo.
Non sono causati né da un deficit di intelligenza né da problemi ambientali o psicologici o da deficit sensoriali.                                                                                                  
Leggere, scrivere e calcolare per noi sono atti così semplici ed automatici che risulta difficile comprendere le difficoltà che riscontrano i bimbi o i ragazzi dislessici.
Spesso questi ragazzi vengono erroneamente considerati svogliati e vengono etichettati con valutazioni del tipo “sei pigro”, “non ti impegni” che interferiscono con l’accrescimento della loro autostima.
I bambini con difficoltà, o vero e proprio Disturbo di Apprendimento (DSA), possono raggiungere i traguardi di tutti gli altri bambini, purché assecondati e non penalizzati nel loro specifico problema. Un modo per evitare di penalizzarli è quello di portarli ad acquisire tutte le competenze dei loro compagni, aiutandoli a gestire le proprie abilità in maniera adatta alle loro caratteristiche. Il caso dello studio è particolarmente emblematico. Non possiamo certo esentare il bambino dislessico dallo studio, e nemmeno pensare che il suo problema di lettura sia totalmente aggirato mediante sintesi vocale o lettura da parte di un’altra persona: il bambino perderebbe la capacità di lavoro autonomo, occasioni di interazione, abilità di elaborazione testuale.
Possiamo invece cercare di insegnare loro le strategie più efficaci per imparare, come i compagni, meccanismi che li possano consentire uno studio efficace.
Con la terapia Logopedica, un vero e proprio percorso strutturato e personalizzato, si aiutano i bambini a raggiungere i traguardi dei loro compagni, senza necessità di uno sforzo disumano ma sviluppando le strategie più appropriate. È importante considerare che nell’attività di studio entrano in gioco la quasi totalità delle componenti che caratterizzano la persona umana: razionalità, strategicità, volontà, credenze, motivazione, valori ed emozioni, e che tutti questi aspetti vanno considerati per spiegare le differenze tra studenti più o meno abili e per implementare programmi in grado di aiutare a migliorare le abilità di studio. L’obiettivo del percorso Logopedico deve essere quello di portare il ragazzo, non tanto a studiare di più, ma a studiare con maggiore efficacia e con piacere suscitando il suo interesse.                                

                                                                                                           Chiedi alla Logopedista... per comprendere oltre le parole



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