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QUANTO CREDI NELLE PAROLE? VOLANO VIA O RESTANO PER SEMPRE?

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Pubblicato da in PENSIERI E PAROLE · 12 Novembre 2018
Tags: parolepotenzaforza
Le ho sentite sussurrare al mio orecchio, leggere e morbide, con voce fioca e suadente, quasi lontana melodia che solo in un religioso silenzio si può percepire, come se volessero mettermi alla prova, testare la mia propensione all’ascolto, all’accoglienza e capire fino a che punto potessi essere degna di loro. Mi hanno destato nel cuore della notte illuminandomi e mi hanno assillato nel bel mezzo della vita, affinché potessi con urgenza dar loro una forma, un’immagine reale, un significato, un’identità … Hanno bussato prepotentemente alla mia porta, senza chiedere il permesso, senza rispetto alcuno, affinché io aprissi e permettessi loro di svelarsi … Mi hanno irritato di tanto in tanto, per giorni ho costretto me stessa a non aprire a nessuno, con sofferenza ho atteso invano che quel baccano terminasse, ho studiato strategie per non farmi travolgere dalla forza, ho rafforzato barriere per impedire loro di irrompere e costringermi a dare udienza …
Al primo istante di silenzio ho riaperto alacremente il cuore, con la paura devastante di averle perse per sempre... Ho girovagato per giorni alla loro ricerca, urlando il loro nome, brancolando nel buio della mia identità, perdendo la bussola della mia verità e solo quando pensavo di non ritrovarle più, loro erano lì, fieramente convinte che sarei ritornata … Ho temuto di non essere capace, di non essere abbastanza onesta per disegnare la realtà senza invischiarmi troppo, e di non essere abbastanza autentica per trarre l’essenza coinvolgendomi troppo poco …

Loro, ne sono sicura, hanno fiducia in me e mi scelgono ogni volta in cui temono che io non scelga loro: mi spronano, mi aizzano, mi rassicurano, mi confortano, mi ridestano, mi appassionano, mi inquietano, mi rendono felice, mi commuovono, mi proteggono e … mi fanno innamorare…

Le ho subito amate fin da quando ho capito che avrebbero spiegato me stessa nel mondo, fin dal momento in cui ho compreso che mi avrebbero descritto con autenticità e potevo appagare la mia urgenza svelando ciò che i miei occhi riuscivano a cogliere, senza filtri e senza compromessi. In una danza sublime di amore ed odio, di allontanamenti e ritorni, di incomprensioni e totale appartenenza ancestrale, ho giurato a questo amore trasparenza e fedeltà, fiducia incondizionata nel nome della verità, anche a costo di essere fraintesa, incompresa, giudicata aspramente, combattuta senza pietà … Ho promesso passione infinita, porte sbattute, abbracci intensi e violenti confronti, ascolto nel silenzio più fitto e voce nel deserto, perché LE PAROLE non se le porta via il vento, le parole incidono, costruiscono, demoliscono, liberano ed ingabbiano, le mie parole sono IO, la mia vita sono le mie parole … tra amore ed odio … tra partenze e ritorni …

       
                                                                              
Continuate a seguire "Le mamme raccontano". I pensieri e le parole del cuore...



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