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Quante ORE dovrebbe DORMIRE un bambino?

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Pubblicato da in SALUTE E BENESSERE ·
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Il sonno del bambino è molto importante e non è simile a quello degli adulti, è un fenomeno complesso che si modifica durante la crescita. I genitori devono cercare di favorirlo creando le condizioni adatte affinché questo accada, non dimenticando che il bambino deve essere rispettato nella sua integrità. Possiamo dire che da piccoli si ha più bisogno di dormire e che poi tale esigenza si riduce gradualmente crescendo.
È fondamentale dormire, perché durante il sonno il nostro cervello viene depurato da tutte le scorie prodotte nelle 24 ore.
Se vogliamo, pertanto, tenere “pulito" il nostro cervello e quello dei nostri bambini dobbiamo dormire, i bambini dormono di più principalmente perché il sonno influisce sulla loro crescita, stimola la secrezione dell'ormone della crescita, rafforza il sistema immunitario e consente all’organismo di ripulirsi dalle tossine accumulate durante la veglia. In alcune circostanze il piccolo può essere svegliato, ad esempio se passano molte ore tra una poppata e l'altra, possibilmente nelle fasi del sonno leggero per evitare che si innervosisca. Il sonno si divide in cicli della durata di circa un’ora per i neonati e 90-120 minuti nei bambini più grandi. I cicli si susseguono uno dopo l’altro. I 60 minuti che compongono il ciclo del sonno di un neonato sono divisi tra fase REM e non REM: il sonno REM alla nascita rappresenta circa il 50% del totale e questo significa che i neonati sognano di più degli adulti, perché tale attività è funzionale allo sviluppo cerebrale.


La National Sleep Foundation raccomanda una certa durata del sonno a seconda dell’età:

  • a 2 mesi di vita un bimbo dovrebbe dormire dalle 14 alle 17 ore;
  • da 3 a 5 anni, invece, dalle 10 alle 13 ore;
  • tra i 14 e i 17 anni, dalle 8 alle 10 ore;
  • adulti e anziani dovrebbero dormire dalle 7 alle 8 ore.

Per rispettare il sonno del piccolo lo si deve abituare ad addormentarsi ad un’ora consona all’ età, garantendo un numero di ore adeguate, in linea con le raccomandazioni della National Sleep Foundation.
Dobbiamo invitare i genitori ad adattare l'organizzazione della vita familiare alle esigenze del piccolo e non viceversa come accade costantemente.

È frequente vedere un lattante di 1-2 mesi in pizzeria dopo le 23, immerso nel rumore e nelle luci intense del locale, o un bimbo di 3 anni che si addormenta sul divano dopo le 22 davanti alla TV, oppure l’adolescente che rimane sveglio oltre mezzanotte con il cellulare tra le mani.

Questi dati sono stati confermati da diversi studi epidemiologici italiani effettuati negli ultimi anni: i bambini italiani da 1 a 14 anni dormono poco e hanno abitudini non consone a favorire una buona qualità del sonno. L’età evolutiva (dalla nascita all’adolescenza) è il momento della vita in cui vengono strutturate le basi della memoria e dell’apprendimento ed il sonno ha sicuramente un ruolo fondamentale.

Pediatra di Famiglia

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