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Quando MUSICA e TEATRO entrano l’una nell’altro… è fiaba musicale!

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Pubblicato da in MUSICA E TEATRO · 3 Luglio 2019
Tags: fiabemusicateatromusical
Tra le fiabe musicali, come non citare la famosissima “Pierino e il lupo” di Sergej Prokofiev? Sicuramente, articoli su articoli saranno stati redatti su tale genere e sul suo significato, sulla storia narrata nella medesima e sulla particolarità che le è propria e che risiede nei vari strumenti musicali che raccontano, accompagnati da una voce narrante. La musica, però, qui è la protagonista assoluta: ogni strumento musicale è un personaggio della narrazione. Senza dilungarmi sulla trama che fortunatamente per Pierino e i suoi simpatici amici (il gatto, l’uccellino e l’anatra)  si conclude con il classico lieto fine, degna conclusione di ogni fiaba che si rispetti, a dispetto di un lupo - altro personaggio del racconto - che vorrebbe invece un finale diverso, l’aspetto sul quale vorrei porre la mia attenzione, sono le innumerevoli possibilità didattiche che una fiaba musicale potrebbe serbare in sé, relative all’apprendimento, in forma ludica e giocosa,  dei famosissimi parametri del suono e non solo. Cominciamo con il timbro: qualità del suono che permette di rendere riconoscibile due suoni identici per altezza e intensità.

Ciascuno strumento musicale ne ha uno, identificabile, nel nostro caso, attraverso l’ascolto della fiaba che ne fa intervenire tanti quanti sono i personaggi.

Partendo dalla definizione di timbro che se ne dà nella lingua inglese, “tonecolour”, ogni suono, come la voce di ciascuno di noi, potrebbe essere associato a un colore: ci sono colori più accesi, vividi, fulgidi, chiari, scuri, spenti, cupi, ecc … Quali analogie più appropriate possono esservi se non con il colore, per definire il timbro di un suono?


Si parla di voci bianche, di toni scuri, di note brillanti ecc … Perché il bambino si appropri di una delle caratteristiche del suono e ne acquisisca il suo significato, potremo iniziare, proprio, dalla “voce” che diventa uno strumento a sua disposizione. L’idea del colore e pertanto del “timbro” come “colore della voce” e tutte le sensazioni ad esso collegate, verrebbe utilizzata, per ricercare la “motivazione” che renda la voce un mezzo di espressione e di produzione di senso. In questo modo creeremo un ponte che colleghi la musica con un ambito ad essa affine: il teatro. Un esempio di attività potrebbe essere quella di far pronunciare al bambino, all’interno dello spazio scenico, una semplice frase, associata a un determinato colore. Le opportunità didattiche, in termini di attività ludiche, immediatamente spendibili sul campo, sono numerose: avremo, così, caricato di senso un parametro che, presentato in forma teorica, potrebbe trasmettere poco e, contemporaneamente, dato la possibilità di esplorare un campo, quello dell’espressività teatrale, per offrire ulteriori spunti di approfondimento.

Insegnante, attrice teatrale

Continuate a seguire “Musica e teatro”.
Un sipario che si apre sulla vita…
 
 
 
               



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