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Non negare la tua RABBIA. Riconoscila: ti aiuterà ad affermare te stesso!

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Pubblicato da Dott.ssa Anna Moscatelli in PSICOLOGIA · 7 Luglio 2020
Tags: rabbiasopportazioneemozioni
È sufficiente passeggiare nelle nostre città per tastare la rabbia che vi circola: dal suono frastornante e continuo dei clacson in auto ai semafori ai rifiuti gettati ovunque e ai beni pubblici imbrattati, passando per le liti furibonde che talvolta capita di ascoltare involontariamente passeggiando per strada, finendo agli animali domestici abbandonati e maltrattati. Oltre ovviamente alle diverse forme di violenza - verbale, psicologica e fisica - ugualmente gravi e dannose destinate agli esseri umani.

La rabbia è un’emozione universale che, come tale, appartiene all’esperienza di noi tutti senza alcuna distinzione di età, sesso o colore della pelle. È un istinto, uno strumento di difesa che svolge una funzione adattiva.

Permette la sopravvivenza della nostra specie perché ci consente di rispondere a un’ingiustizia, a un torto subito o percepito, alla violazione dei nostri diritti.
Oggi però sembra di assistere ad un’escalation della rabbia: diretta verso gli oggetti, verso gli animali, verso altre persone, ma anche verso se stessi. È un istinto dilagante che si accende per i più vari e futili motivi utilizzando in modo subdolo anche il canale offerto dal web. Ed è ancor più pericolosa quando diventa la risposta automatica di difesa dinanzi ad ogni tipo di difficoltà, di frustrazione o disillusione.
Abbiamo la tendenza a cercare e trovare sempre un nemico altro, “fuori da noi” su cui far ricadere tutte le colpe; amplifichiamo i torti subiti rispetto ai casi in cui siamo noi gli artefici del male.


Rischiamo così di ritrovarci in un pericoloso vortice narcisistico che ci impedisce di valutare e bilanciare le diverse responsabilità nelle situazioni. Guardarsi dentro e riconoscere i propri limiti è molto difficile; è più facile continuare a individuare sempre un nemico esterno, trovare un capro espiatorio,  anziché accettare le nostre fragilità e responsabilità.
Imparare a gestire la rabbia può permetterci, invece, di vivere meglio e riappacificarci con noi stessi, con gli altri, con il mondo intero.

Quando la rabbia è una costante delle nostre giornate non è più liberatoria ma diventa un peso che ci impedisce di vivere: può diventare così invalidante e occupare tutti i nostri pensieri da non permetterci di concentrarci sui nostri reali obiettivi.

Ecco allora che la rabbia fa male agli altri ma soprattutto a se stessi.
Èun’emozione che capita di provare e, come tale, non va negata ma riconosciuta. Da emozione dannosa e distruttiva può diventare la forza con la quale esprimere con decisione e chiarezza i propri bisogni e le proprie esigenze. Se espressa in modo efficace si può trasformare in assertività, in strumento utile ad “affermare se stessi”: può aiutarci a diventare veri protagonisti della nostra vita e ad assumerci appieno la responsabilità delle nostre scelte e delle nostre azioni.

- Psicologa e Psicoterapeuta Sistemico Relazionale e Familiare

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