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Non basta indossare la PROTESI ACUSTICA per ritornare a sentire!

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Pubblicato da in SALUTE E BENESSERE · 19 Settembre 2019
Tags: uditoprotesisordità
Il disturbo dell'ipoacusia viene descritto genericamente come una riduzione della capacità uditiva, motivo per cui è spesso facile pensare al deficit in questione solo in termini di un ascolto più basso di volume e, di conseguenza, anche ad una soluzione facile ed immediata del problema. In realtà, e come più volte ribadito, una lesione dell'organo uditivo presenta delle caratteristiche molto più ampie e complessee soprattutto delle ricadute anche su altri aspetti della salute, in primis su determinate capacità cognitive. È, dunque, di primaria importanza ricorrere alla protesizzazione acustica non appena si riscontrano difficoltà di ascolto, ma è altrettanto opportuno, per i motivi appena detti, che l'approccio alle perdite uditive non sia ristretto alla sola correzione effettuata dall'audioprotesista, ma preveda l'intervento di altre figure professionali che operino sugli altri effetti correlati al deficit uditivo. In primis la figura dell'Orlper la valutazione clinica dell'ipoacusia, per la prescrizione protesica ed eventuali indicazioni dei parametri acustici da rispettare nella regolazione degli apparecchi acustici.

Molto importante è la figura dello psicologo per valutare se vi sono dei deficit cognitivi di rilievo che possano essere correlati al disturbo uditivo, tipo quelli della concentrazione, dell'attenzione e della memoria.

Questa figura può risultare utile per aiutare (eventualmente) il paziente ipoacusico nell'accettazione di un dispositivo protesico e nella motivazione a migliorare le sue compromesse capacità di relazione.



Non ultimo sarebbe necessario il supporto di un logopedista per lo svolgimento di tutta una serie di esercizi di ascolto (training uditivo) mirati alla riacquisizione di quei suoni e quei fonemi che a causa dell'ipoacusia il soggetto non sentiva più e che recuperandoli con l'amplificazione protesica deve reintegrarli come suoni "familiari". Un approccio multidiscipinare è fondamentale per accelerare un processo, quello della rieducazione uditiva, non sempre facile per il paziente e spesso erroneamente delegato al solo acquisto della protesi acustica.

Audioprotesista Master di specializzazione in Protesizzazionee Riabilitazione Uditiva Infantile

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